Con un mercato del lavoro in stagnazione, che vede l’occupazione ferma, la disoccupazione in ripresa e una nuova crescita dei contratti a termine (fonte Istat, mese di riferimento settembre), il governo rafforza in manovra incentivi e bonus per far ripartire le assunzioni stabili, in primis di giovani e donne. Nella legge di Bilancio 2027 arriva la proroga di un anno, fino cioè al 31 dicembre 2027, degli esoneri contributivi previsti per le assunzioni a tempo indeterminato di donne, giovani, lavoratori over 35 nelle Zone economiche speciali, e in caso di stabilizzazione di rapporti a termine.
Maxi deduzione
Un pacchetto di misure, a cui si aggiunge, per il periodo d’imposta 2027, una maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni: il coefficiente sale all’80 per cento per le lavoratrici madri, arrivando quindi al 180%, e al 40% per i giovani di età inferiore a 36 anni, salendo, in questo caso, al 140 per cento (questa misura, da quanto si apprende, si dovrebbe cumulare con lo sgravio contributivo per i giovani). Ma procediamo con ordine.
Il bonus giovani
Per quanto riguarda i giovani, l’incentivo prevede, per le assunzioni o trasformazioni di contratti a termine di durata non superiore a 12 mesi in contratti stabili, un esonero contributivo del 100% per 24 mesi nel limite di 500 euro mensili, per ciascun lavoratore che deve avere meno di 35 anni. L’incentivo sale a 650 euro se l’assunzione è effettuata nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria (cosiddetta Zes Unica). L’esonero è di 12 mesi se l’assunzione stabile riguarda determinate categorie di lavoratori svantaggiati. Secondo la relazione tecnica alla manovra il bonus giovani potrebbe incentivare 41.920 assunzioni.
Incentivo donne e Zes
Per le donne, disoccupate, inoccupate, si conferma lo sgravio contributivo di 24 mesi fino a 650 euro al mese (800 euro se la lavoratrice assunta stabilmente risiede nella Zes Unica). Sempre secondo la relazione tecnica si stima una platea interessata di 32.100 donne. Nella Zes Unica l’esonero previsto è fino a 650 euro per 24 mesi per le assunzioni fino a dicembre di chi ha compiuto 35 anni ed è disoccupato da almeno 24 mesi a vantaggio dei datori fino a 10 dipendenti. Qui la relazione tecnica stima un possibile impatto su circa 8mila individui.
Come per i giovani, anche per le donne, l’assunzione deve comportare un incremento occupazionale netto, e l’azienda, per beneficiarne, non deve aver licenziato nei sei mesi precedenti.











