“Siamo molto soddisfatti del numero di domande che sono arrivate in questo primo mese di apertura della possibilità di aderire al bonus nuovi nati istituito dalla Regione Trentino-Alto Adige – ha sottolineato l’assessore Daldoss – L’obiettivo è intervenire sul futuro dei nostri figli, un atto di responsabilità verso di essi».
La nuova legge prevede un contributo economico a favore di ogni nuovo nato, adottato o affidato, per incentivare l’apertura di un fondo di previdenza complementare intestato al minore. Si tratta di un intervento concreto che guarda al lungo periodo e nasce dalla consapevolezza che, con il passaggio ormai consolidato al sistema contributivo, le pensioni future saranno sensibilmente inferiori rispetto a quelle del passato. Il provvedimento vale anche per i bambini già nati: in via transitoria, il contributo spetta anche ai minori che al 1° gennaio 2025 non hanno ancora compiuto cinque anni o per i quali non siano ancora trascorsi cinque anni dall’adozione o dall’affidamento.
Per accedere al contributo, il richiedente deve risiedere da almeno tre anni in un comune della Regione, mentre il minore deve essere residente alla nascita o acquisire la residenza in Regione per effetto del provvedimento di adozione o affidamento. L’intervento è gestito da Pensplan Centrum S.p.A., società in house della Regione e delle due Province autonome, che cura gli aspetti operativi e promuove l’iniziativa anche attraverso accordi con gli uffici anagrafe dei comuni.
Mamme under 30
In Friuli VG la manovra votata a metà dicembre prevede 260 milioni gli interventi per il sostegno a famiglia, scuola e formazione. Nella manovra spiccano le misure a favore della maternità (139 milioni in tre anni). Dal 2026 le mamme riceveranno 250 euro mensili per i primi dodici mesi del bambino, che diventano 500 euro per le donne under 30. Queste ultime potranno beneficiare anche di un contributo a fondo perduto fino a 40mila euro per l’acquisto della prima casa se hanno un Isee inferiore a 35mila euro, risiedono in regione da almeno dodici mesi continuativi, lavorano o sono impegnate in percorsi di istruzione o formazione.
Se disoccupate dovranno presentare la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro. A bilancio anche 98,5 milioni per le misure già in vigore sulle politiche per la famiglia e per il bonus sulle pensioni minime. La manovra finanziaria 2026 del Friuli Venezia Giulia è stata approvata a maggioranza (28 sì del Cdx, 18 no delle Opposizioni e l’astensione di Marko Pisani della Ssk) dal Consiglio regionale in piena notte, alle 3.05 del 13 dicembre, dopo oltre 45 ore di lavori d’Aula guidati dal presidente dell’Assemblea legislativa, Mauro Bordin. Con 6,5 miliardi di euro complessivi, conquista un altro record superando di 300 milioni (+4,8%) quella dello scorso anno, arrivata a 6,2. Misura simbolo della Manovra, come ricordato dal governatore Massimiliano Fedriga e dallo stesso Bordin, il Bonus Mamma con una dotazione di 139 milioni di euro volta a sostenere natalità, indipendenza dei giovani e occupazione femminile.










