Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Il premier libico Dbeibah sottoposto a esami cardiologici al San Raffaele di Milano: “Sto bene”

Il premier libico Dbeibah sottoposto a esami cardiologici al San Raffaele di Milano: “Sto bene”

Febbraio 21, 2026
Stop ai monopattini a Firenze, il Tar non sospende la delibera

Stop ai monopattini a Firenze, il Tar non sospende la delibera

Febbraio 21, 2026
Sanremo, il festival genera un business turistico di 200 milioni

Sanremo, il festival genera un business turistico di 200 milioni

Febbraio 21, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Le sette vite dei social, i brand rilanciano su creator e community
Economia

Le sette vite dei social, i brand rilanciano su creator e community

Sala StampaDi Sala StampaGennaio 15, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Le sette vite dei social, i brand rilanciano su creator e community

Il brand amplificatore

Sette vite come i gatti, o forse anche di più. Chi avrebbe scommesso sull’adattabilità dei social, ancora centrali nelle strategie di marca. D’altronde il marketing sta andando oltre la logica del broadcasting per abbracciare dinamiche di narrowcasting: meno pubblico indistinto, più comunità rilevanti con messaggi mirati. Crescono così le piattaforme relazionali per aziende che diventano amplificatori delle interazioni, non megafono di sé stesse. Un’evoluzione che però potrebbe incrementare il disordine comunicativo. «La svolta molti-a-molti può ridurre un pezzo di disordine – meno messaggi calati dall’alto, più ascolto, più feedback – ma tende anche ad amplificarne altri perché moltiplica i punti di emissione, frammenta i pubblici, accelera la circolazione e rende più difficile distinguere tra informazione, intrattenimento e promozione. In questo senso non usciamo dal regime pubblicitario: lo vediamo trasformarsi. Non è dalla pubblicità alla conversazione, ma pubblicità che si mimetizza nella conversazione e ne assume i codici come autenticità, intimità e partecipazione, spesso dentro un’architettura algoritmica che premia polarizzazione e performance». Così afferma Giovanni Boccia Artieri, professore ordinario di sociologia della comunicazione e dei media digitali all’Università di Urbino e autore di «Sfiduciati» per Feltrinelli.

Tribù a rischio intrusione

Ma c’è dell’altro. Ossia le community non sono solo mercati, ma anche spazi simbolici e identitari. «Quando un brand vi entra esercita potere di visibilità e di definizione perché sposta attenzione, gerarchie interne, temi e linguaggi perché porta risorse e amplificazione. Il rigetto nasce quando la presenza è percepita come colonizzazione con l’appropriazione di codici, l’intrusione, l’estrazione di attenzione e di dati senza reciprocità: allora arrivano ironia, call-out, boicottaggi e perdita di fiducia anche verso i creator coinvolti», precisa Artieri.

La soglia è legata alla trasparenza: se il brand non restituisce qualcosa, viene respinto. «In una società esposta la marca può diventare indispensabile quando aumenta autonomia e benessere dell’esperienza quotidiana delle persone attraverso servizi utili, riduzione di attriti e diffusione di valori positivi, coerenza tra ciò che promette e ciò che fa. Il confine con la manipolazione sta in trasparenza, misura e responsabilità: dichiarare intenti e sponsorship, non trasformare ogni interazione in cattura d’attenzione, rendere conto degli effetti. Se vuole solo la nostra attenzione, non è rilevanza bensì occupazione del feed».

Così la posta in gioco diventa la responsabilità, evitando di trasformare la conversazione in tecniche di persuasione. Ma allora puntare sui creator come mediatori di credibilità può funzionare? «Sì ma ha una sua fragilità perché il creator trasferisce capitale relazionale al brand a patto di coerenza e trasparenza. Il rischio è l’esternalizzazione della responsabilità. Invece in una società esposta serve accountability: dichiarare interessi, dati, limiti e reggere il contraddittorio», conclude Artieri.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Sanremo, il festival genera un business turistico di 200 milioni

Sanremo, il festival genera un business turistico di 200 milioni

L’onere finora pagato dagli Usa

L’onere finora pagato dagli Usa

E ora cosa succede? Breve guida sul “day after” della sentenza che ha annullato i dazi di Trump

E ora cosa succede? Breve guida sul “day after” della sentenza che ha annullato i dazi di Trump

Un ritorno all’assetto precedente non è realistico

Un ritorno all’assetto precedente non è realistico

Da Mazara a Manhattan: il Distretto della pesca apre a New York

Da Mazara a Manhattan: il Distretto della pesca apre a New York

Lidl firma l’integrativo, più 650 euro per addetto l’anno

Lidl firma l’integrativo, più 650 euro per addetto l’anno

Unito, mezzo miliardo per l’edilizia, focus sul Campus di Grugliasco e Palazzo Nuovo

Unito, mezzo miliardo per l’edilizia, focus sul Campus di Grugliasco e Palazzo Nuovo

Ansaldo vende all’estero i compensatori per stabilizzare le reti con rinnovabili

Ansaldo vende all’estero i compensatori per stabilizzare le reti con rinnovabili

Maltempo: tra pioggia e vento in Sardegna inizia la conta dei danni

Maltempo: tra pioggia e vento in Sardegna inizia la conta dei danni

Articoli Principali

Stop ai monopattini a Firenze, il Tar non sospende la delibera

Stop ai monopattini a Firenze, il Tar non sospende la delibera

Febbraio 21, 2026
Sanremo, il festival genera un business turistico di 200 milioni

Sanremo, il festival genera un business turistico di 200 milioni

Febbraio 21, 2026
La neve artificiale è pericolosa per la salute?

La neve artificiale è pericolosa per la salute?

Febbraio 21, 2026
Spazio e subacquea: «Italia in prima fila. Le minacce ibride sono molto probabili»

Spazio e subacquea: «Italia in prima fila. Le minacce ibride sono molto probabili»

Febbraio 21, 2026

Ultime Notizie

dai gol di Haaland alle medaglie d’oro sulla neve

dai gol di Haaland alle medaglie d’oro sulla neve

Febbraio 21, 2026
IA strumento straordinario ma responsabilità al medico

IA strumento straordinario ma responsabilità al medico

Febbraio 21, 2026
Spagna, nel 2025 aumentano le nascite per la prima volta da oltre 10 anni

Spagna, nel 2025 aumentano le nascite per la prima volta da oltre 10 anni

Febbraio 21, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.