“All’interno delle società stesse, è urgente promuovere una cultura della reciprocità. Il pluralismo politico non dovrebbe degenerare in discredito permanente dell’avversario. In una convivenza matura, anche il conflitto può diventare un passaggio verso la pace, quando le differenze si lasciano mitigare dall’ascolto e si orientano al riconoscimento dei bisogni, delle aspirazioni e delle capacità di tutti”.
Questo uno dei passaggi del discorso di Papa Leone XIV al Congresso spagnolo: il Pontefice ha richiamato chi ha responsabilità pubbliche alla “tutela anche attraverso il linguaggio”.
“Le parole – ha affermato ancora il Santo Padre – possono aprire strade o chiuderle, possono illuminare la realtà o distorcerla fino a rendere impossibile l’incontro. Quanti esercitano una responsabilità pubblica hanno, pertanto, un obbligo speciale di custodire la parola per ‘disarmare il linguaggio’. La fermezza non esige disprezzo, il dissenso non comporta umiliazione”.











