“Signor presidente, è un onore poterla accogliere in questo palazzo. Sono lietissimo di accoglierla, la sua presenza in Italia è un onore per la nostra Repubblica. Per me è un grande piacere conoscerla e poter dialogare con lei questa mattina e nuovamente questa sera. So che si tratterrà in Italia per quasi una settimana. Questo dimostra l’amicizia che intercorre, che lei manifesta con la sua visita così preziosa per noi. Spero che lei possa avere la stessa sensazione che ho ricevuto in Corea alcuni anni addietro, dell’accoglienza e delle tante bellezze che ho visto in Corea, che spero lei possa vedere qui in Italia”
Usa parole particolarmente calde e accoglienti, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolgendosi al presidente della Repubblica di Corea, Lee Jae Myung, in occasione dalla sua visita al Quirinale. “So che andrà a Firenze, oltre che a Roma, – ha aggiunto Mattarella – e il suo programma a Roma è pieno di impegni. Vedrà i presidenti delle due Camere, incontrerà domani la presidente del Consiglio. Questa sarà l’occasione per sottolineare l’intensità della collaborazione che c’è tra i nostri governi. E ci sarà anche un incontro con gli imprenditori, con gli importanti elementi dei nostri sistemi produttivi” ha proseguito Mattarella.
Impegno comune per il multilateralismo e la pace. Mantenere aperto l’Indo-Pacifico
“Con il Presidente coreano abbiamo un impegno comune per il multilateralismo, siamo insieme nella missione Unifil dell’Onu, e per la pace, obiettivo che coltiviamo insieme” ha aggiunto il presidente della Repubblica al termine del colloquio al Quirinale con Lee Jae Myung. “Auspichiamo il rispetto di regole condivise per guardare al futuro con serenità” ha proseguito il presidente Mattarella. “Condividiamo in Italia una convinzione: che sia necessario mantenere l’Indo Pacifico come spazio sicuro, aperto alla navigazione, aperto ai commerci come è interesse delle popolazioni di ogni parte”.
“Abbiamo parlato anche delle varie crisi che vi sono nel mondo e, come sappiamo, vanno dall’Ucraina al Medio Oriente, al Libano, a Gaza. Abbiamo parlato del sostegno all’Ucraina, abbiamo parlato dell’esigenza di raggiungere un punto che consenta una pace giusta e duratura” ha aggiunto il capo dello Stato.
“In questo periodo così complesso, – ha concluso il capo dello Stato – la Repubblica di Corea e la Repubblica italiana manifestano una grande sintonia sia nella metodologia della vita internazionale, nei criteri a cui ispirarsi, sia nei valori di riferimento fondamentali. La democrazia, lo Stato del diritto e il rispetto dei diritti umani e la volontà di una comunità internazionale basata su regole che consentano una collaborazione, anziché una contrapposizione internazionale. Per tutte queste ragioni, il suo Paese è per l’Italia un punto di riferimento di grande importanza in campo politico, nella vita internazionale del suo complesso e per l’ambito commerciale, industriale, tecnologico e culturale. È quindi un piacere accogliere qui il presidente e la delegazione per esprimere il benvenuto a Roma e in Italia”.










