“C’è bisogno che l’Europa non arrivi troppo tardi, c’è bisogno che abbia coraggio, che ridiscuta il Cibam, la sospensione dell’Ets e prenda in considerazione una sospensione generalizzata del Patto di stabilità”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un punto stampa al Vinitaly a Verona, rispondendo a una domanda sul caro energia legato alla crisi in Medio Oriente.
“Ho sentito alcuni esponenti europei dire che è troppo presto, ma quando ci si muove troppo tardi su questa questione si rischia di avere un impatto che non è lo stesso che si avrebbe se ci si muovesse immediatamente. Quindi – ha aggiunto -penso che dovremmo cercare di ragionare non semplicemente digestione di una crisi ma di prevenzione di una crisi, che è quello che sta chiedendo il governo italiano, insieme ad altri partner europei”.
E ancora: “Sono preoccupata, sull’andamento dell’economia in generale sono molto preoccupata se non si riesce a riprendere e mandare avanti il round di negoziati e non si riesce a riaprire lo Stretto di Hormuz. Noi dall’inizio della crisi siamo stati tempestivi nel dare le risposte e continueremo a essere tempestivi nel dare le risposte. Per fare questo c’è bisogno di un impegno del governo italiano, e c’è bisogno dell’Europa”.
A margine di una sorta di punto stampa con i giornalisti Meloni ha detto: “In considerazione della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di Difesa con Israele”.









