Arriva a sorpresa in conferenza stampa, dopo il Consiglio dei ministri, per illustrare in prima persona il decreto primo maggio.
Lo fa con la consapevolezza che non mancheranno domande sul caso Minetti. “Ho appreso della grazia dalla stampa”, precisa Giorgia Meloni, che si dice d’accordo sugli ulteriori accertamenti chiesti dal Quirinale, ma rimanda al capo dello Stato la decisione su un’eventuale revoca del provvedimento.
“Non registrando errori nell’iter” seguito dal ministero della Giustizia, la premier rinnova la fiducia a Nordio: “Oggi posso escludere le dimissioni di Nordio. L’ho sentito ieri, emergeva un’inchiesta non del ministero”.
Quanto al lavoro, la premier rivendica le misure dell’esecutivo per contrastare quello povero e, presentando il nuovo decreto da quasi un miliardo, assicura: “Niente più incentivi a chi fa contratti pirata o sottopaga i lavoratori”.
La presidente del Consiglio annuncia poi che il Consiglio dei ministri di giovedì si occuperà del piano casa e della possibile proroga, seppur più breve, al taglio delle accise. “Non escludo di utilizzare per l’energia la flessibilità sui conti già autorizzata dal Parlamento per difesa e sicurezza”, anticipa Meloni, che si dice ottimista sullo sblocco dei nomi dei vertici della CONSOB e dell’Antitrust la prossima settimana.












