Nel nome di Lorenzo Parelli – studente al 4° anno dell’Istituto professionale “Bearzi” di Udine, vittima nel 2022 di un incidente in un’azienda durante il periodo di alternanza scuola lavoro – la sicurezza diventa cultura condivisa e materia di studio.
Il progetto
«La Carta di Lorenzo è il Grande Progetto di Lorenzo: un impegno concreto, collettivo e continuativo. Un gran lavoro che la famiglia Parelli, le istituzioni e tutti i soggetti coinvolti stanno facendo per promuovere concretamente la cultura della sicurezza, a partire dalle nuove generazioni», ha detto il presidente di Confindustria Udine, Luigino Pozzo, durante l’evento “La carta di Lorenzo – A scuola di sicurezza”, cui hanno preso parte, tra gli altri, anche il governatore Massimiliano Fedriga e l’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen.
L’iniziativa è stata organizzata a inizio febbraio nell’aula magna dell’Istituto tecnico statale “Alessandro Volta” del capoluogo regionale in occasione del terzo anniversario della Carta di Lorenzo, il manifesto sottoscritto nel 2023 dalla famiglia di Lorenzo Parelli e dall’Amministrazione regionale assieme a scuole, imprese, sindacati e altre istituzioni, tra le quali Confindustria Udine, per sottolineare l’impegno comune alla creazione di una rete di formazione e lavoro più sicura, promuovendo una cultura della sicurezza sul lavoro diffusa e consapevole.
Fedriga ha ricordato il ruolo centrale della scuola come fulcro del cambiamento, dove l’apprendimento della prudenza diventa uno strumento vitale in chiave di prevenzione: «L’obiettivo finale – ha dichiarato il governatore – è quello di superare la dimensione formale delle norme per costruire un futuro in cui la salvaguardia della vita umana sia parte integrante dell’identità professionale di ognuno». L’assessore Rosolen ha espresso soddisfazione per come la Carta di Lorenzo, da documento formale, si sia tradotta nel tempo in «un vero e proprio movimento corale che coinvolge l’intera regioneche oggi delinea una visione sistemica in cui la protezione dei lavoratori diventa un atto di maturità collettiva e un pilastro per la competitività delle imprese».
Il passo avanti
Nel suo intervento, il presidente Pozzo ha toccato diversi temi, ma la proposta per migliorare in modo strutturale la sicurezza si fonda su due pilastri fondamentali: tecnologie e cultura della sicurezza. «La tecnologia – ha affermato Pozzo – rappresenta uno strumento decisivo per aumentare i livelli di sicurezza. In questa direzione si inserisce il progetto “Safety by Technology”, avviato da Confindustria Udine nelle scuole superiori, con l’obiettivo di avvicinare i giovani alle soluzioni tecnologiche, che possono prevenire gli infortuni e rendere i luoghi di lavoro più sicuri».

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