L’Italia del surf guarda all’orizzonte e vede Los Angeles 2028: due giovani talenti statunitensi, Nora Liotta e Zoe Benedetto, hanno ottenuto la cittadinanza italiana e potranno rappresentare il nostro Paese nelle competizioni internazionali, entrando ufficialmente nel progetto olimpico azzurro in vista dei Giochi che si terranno tra due anni.
Si tratta di un passaggio importante per una disciplina ancora giovane nel panorama sportivo italiano, ma in costante crescita, da quando il surf è entrato nel programma olimpico a Tokyo 2020.
Una disciplina in crescita
L’inserimento del surf nel programma olimpico ha cambiato profondamente la percezione di uno sport che, per decenni, è stato associato ad un certo stile di vita, lungo le coste degli Stati Uniti, e alla cultura delle onde.
L’esordio ai Giochi di Tokyo ha rappresentato una svolta storica, mentre le immagini della competizione disputata a Teahupo’o, a Tahiti, durante l’edizione successiva, hanno contribuito ad ampliarne ulteriormente il pubblico internazionale.
Anche in Italia il movimento è cresciuto negli ultimi anni, spinto dalla diffusione delle scuole di surf e dalla nascita di nuove competizioni nazionali e internazionali.
Chi sono le due atlete stelle e strisce che ora vestono il tricolore
Nora Liotta, originaria delle Hawaii e legata all’Italia attraverso le proprie radici familiari, e Zoe Benedetto, nata in Florida e anch’essa discendente di una famiglia italiana, vestiranno la maglia azzurra e sono considerate tra le atlete più promettenti del movimento statunitense.
Nora Liotta
Nora Liotta è nata nel 2004 e cresciuta a Maui, nelle Hawaii, uno dei luoghi simbolo del surf mondiale. La sua famiglia si trasferì sull’isola quando lei aveva circa 10 anni e fu allora che Nora iniziò a surfare, relativamente tardi rispetto a molte rivali cresciute in acqua fin da piccolissime.
Dopo il debutto nelle competizioni giovanili alle Hawaii, Nora è entrata nel circuito della World Surf League, conquistando anche una vittoria nel Qualifying Series al Sunset Pro e partecipando al Challenger Series, la categoria che precede l’élite mondiale del Championship Tour.
L’atleta normalmente surfa tra le onde di Ho’okipa, sulla North Shore di Maui: uno degli spot più impegnativi e spettacolari del Pacifico.
Zoe Benedetto
Zoe Benedetto, classe 2005, è considerata uno dei talenti emergenti più interessanti del surf nordamericano. Originaria della Florida, è nata nell’area di Stuart/Palm City e cresciuta tra Fort Pierce Inlet e la costa atlantica statunitense. Ha iniziato a surfare da bambina grazie alla madre, istruttrice in un surf camp locale, e già a 9-10 anni gareggiava nei circuiti giovanili americani, arrivando poi a conquistare importanti successi nel circuito Qualifying Series della World Surf League.
Oltre all’attività agonistica, Zoe è impegnata in iniziative legate alla tutela degli oceani e alla sensibilizzazione ambientale.
Il percorso per l’ottenimento della cittadinanza
L’operazione è stata portata avanti dalla FISSW (Federazione Italiana Surfing, Sci Nautico e Wakeboard), che ha seguito il percorso amministrativo per consentire alle due surfiste di gareggiare per l’Italia.
Determinante è stato anche il lavoro dell’Ufficio Sport e Preparazione Olimpica del CONI, oltre alla collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e dei consolati italiani di San Francisco e Miami.
L’iter si è basato sulle disposizioni previste dalla Legge n. 74 del 2025, che contempla il riconoscimento della cittadinanza per meriti sportivi: strumento pensato per valorizzare atleti in grado di contribuire alla crescita e alla competitività dello sport nazionale.
La procedura si è conclusa con la firma del Decreto del Presidente della Repubblica. Dopo il giuramento di fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione, Liotta e Benedetto hanno ottenuto il passaporto italiano diventando, a tutti gli effetti, nuove atlete della Nazionale.
Il sogno olimpico italiano passa dalla California
I prossimi Giochi avranno un significato particolare per il surf: le gare olimpiche si svolgeranno a Lower Trestles, in California: uno degli spot più celebri al mondo, considerato dagli specialisti una delle onde più tecniche e spettacolari del circuito internazionale.
Per questo motivo atlete cresciute negli Stati Uniti e abituate alle onde del Pacifico potrebbero rappresentare una risorsa preziosa per il movimento azzurro.
La qualificazione a Los Angeles sarà particolarmente competitiva. Il sistema approvato dal Comitato Olimpico Internazionale e dall’International Surfing Association prevede posti assegnati attraverso il World Surf League Championship Tour, i World Surfing Games e le competizioni continentali, con una partecipazione complessiva di 48 atleti, 24 uomini e 24 donne.
Un investimento sul futuro
Sotto la guida del presidente federale Claudio Ponziani, del direttore tecnico Marco Gregori e dello staff della FISSW, l’arrivo di Nora Liotta e Zoe Benedetto viene considerato un investimento strategico: la loro naturalizzazione racconta una scelta precisa, quella di rafforzare il livello competitivo della Nazionale e accelerare la crescita di uno sport che vuole ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel panorama olimpico.










