Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Cgia, con guerra del Golfo stangata da 29 miliardi per le famiglie italiane. Le regioni dei rincari

Cgia, con guerra del Golfo stangata da 29 miliardi per le famiglie italiane. Le regioni dei rincari

Luglio 25, 2026
Caserta, giovani tunisini nei cantieri grazie al progetto Thamm Plus

Caserta, giovani tunisini nei cantieri grazie al progetto Thamm Plus

Luglio 25, 2026
i falsi miti da sfatare e i suggerimenti da seguire

i falsi miti da sfatare e i suggerimenti da seguire

Luglio 25, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Ottimismo fra le aziende del Pitti: i venti di pace sostengono la ripresa
Stili di Vita

Ottimismo fra le aziende del Pitti: i venti di pace sostengono la ripresa

Sala StampaDi Sala StampaGiugno 18, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Ottimismo fra le aziende del Pitti: i venti di pace sostengono la ripresa

Si aprono spiragli sulla ripresa dell’industria italiana della moda, uno dei motori del Paese che si è inceppato negli ultimi due anni a causa di guerre, inflazione, crisi energetica, politiche di prezzo che hanno disorientato e indotto un cambiamento dei consumi. Dalla fiera Pitti Uomo, che fino a domani riunisce a Firenze le collezioni per la primavera-estate 2027 di 740 marchi, per il 45% straniere, arriva una ventata di ottimismo. Ancora piccola, timida, ma percepibile.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Nella calura della sede espositiva della Fortezza da Basso affollata di compratori, alle prese con i disagi causati da un guasto sulla linea ferroviaria ad alta velocità Bologna-Firenze, le aziende di moda ricominciano a sperare. L’accordo tra Stati Uniti e Iran sulla fine della guerra in Medio Oriente è visto come un segnale: «Soprattutto dal punto di vista psicologico», sottolinea Antonio De Matteis, presidente di Pitti Immagine (la società organizzatrice del salone) e ceo del marchio di fascia alta Kiton, che al Pitti Uomo presenta la collezione KNT laboratorio di sperimentazione del brand.

Un look KNT per la PE 27

«Gli effetti dell’accordo Usa-Iran si vedranno tra qualche mese – aggiunge –, ma l’intesa rappresenta un segnale positivo anche per l’altro conflitto in essere in Ucraina, che ha danneggiato fortemente il settore moda. Non ci dimentichiamo che il mercato russo valeva moltissimo, sia per le vendite in quel Paese, sia per i turisti russi che venivano a comprare in Italia e che oggi non ci sono più». Kiton ha chiuso il 2025 con un fatturato in crescita del 3% a 230 milioni di euro e nei primi tre mesi di quest’anno ha segnato +10,5%. «Bisogna continuare a fare grande ricerca e grande innovazione – aggiunge De Matteis – e inoltre è arrivato il momento di ascoltare di più i negozi multimarca che sono fondamentali perché hanno una visione più ampia del mercato».

Lo stand Herno

Anche per Claudio Marenzi, titolare del marchio di fascia alta Herno, la pace in Medio Oriente avrà «effetti di allentamento delle tensioni che si sono accumulate sul mercato», ma effetti ancora più benefici avrebbe «la soluzione della guerra in Ucraina». Herno ha chiuso il 2025 in crescita del 6% a 194 milioni di euro e quest’anno prevede di superare i 200 milioni di ricavi, trainato dal retail diretto che nei primi sei mesi ha segnato +15%: «Non abbiamo ampliato i mercati – spiega Marenzi – ma abbiamo esteso le categorie merceologiche aggiungendo capi più leggeri che hanno dato consistenza: ora anche il wholesale vede Herno come un marchio total look. E inoltre abbiamo mantenuto un bilanciamento tra qualità e prezzo che è unico nel segmento enter to luxury».

Secondo da destra, Niccolò Ricci, ad di Stefano Ricci

L’accordo Stati Uniti-Iran «ci farà ripartire tutti» secondo Niccolò Ricci, ceo del marchio fiorentino d’alta gamma Stefano Ricci che ha chiuso il 2025 a 217 milioni di fatturato (+1% al netto di componenti straordinarie) con ebitda di 61 milioni, e che nei primi cinque mesi di quest’anno ha segnato +6 per cento. «La fine della guerra in Medio Oriente significa prima di tutto iniezione di positività», aggiunge Ricci, che ha appena aperto boutique a Washington e a Roma e si prepara ad aprire a Città del Messico: «La fascia alta ha bisogno di prodotti belli e fatti sempre meglio, se cerchi scorciatoie sei perdente. Noi non facciamo secondo linee, non facciamo saldi e cerchiamo di migliorare sempre il livello qualitativo».

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Per Zegna un secondo trimestre in forte crescita

Per Zegna un secondo trimestre in forte crescita

«Cresciamo con nuovi negozi e partnership esclusive»

«Cresciamo con nuovi negozi e partnership esclusive»

A settembre la 5a edizione di Milano Beauty Week

A settembre la 5a edizione di Milano Beauty Week

Medicina estetica tra naturalezza, scienza e innovazione

Medicina estetica tra naturalezza, scienza e innovazione

Lvmh apre le porte delle sue maison in Europa e nel mondo

Lvmh apre le porte delle sue maison in Europa e nel mondo

Per Morellato Group ricavi e redditività in crescita

Per Morellato Group ricavi e redditività in crescita

Per MooRER due boutique negli Usa e una nuova a Milano

Per MooRER due boutique negli Usa e una nuova a Milano

Beach club gourmet e ristoranti al mare: ecco una selezione per l’estate 2026

Beach club gourmet e ristoranti al mare: ecco una selezione per l’estate 2026

Cosa si può chiamare olio extravergine e cosa no? Una circolare ministeriale cambia le regole delle etichette

Cosa si può chiamare olio extravergine e cosa no? Una circolare ministeriale cambia le regole delle etichette

Articoli Principali

Caserta, giovani tunisini nei cantieri grazie al progetto Thamm Plus

Caserta, giovani tunisini nei cantieri grazie al progetto Thamm Plus

Luglio 25, 2026
i falsi miti da sfatare e i suggerimenti da seguire

i falsi miti da sfatare e i suggerimenti da seguire

Luglio 25, 2026
Calendario Pirelli 2027: l’India raccontata con modelle e gente comune

Calendario Pirelli 2027: l’India raccontata con modelle e gente comune

Luglio 25, 2026
è boom microvacanze, 3 milioni di partenze in più e budget di 1.165 euro

è boom microvacanze, 3 milioni di partenze in più e budget di 1.165 euro

Luglio 25, 2026

Ultime Notizie

Nuovo stop dei treni a Firenze: Italia divisa in due

Nuovo stop dei treni a Firenze: Italia divisa in due

Luglio 25, 2026
Giornalista ucciso nel Salernitano, ha confessato un tunisino di 26 anni. Salvini: in carcere nel suo Paese

Giornalista ucciso nel Salernitano, ha confessato un tunisino di 26 anni. Salvini: in carcere nel suo Paese

Luglio 25, 2026
La Brexit non ha fermato gli scambi tra Italia e Uk. Export 2025 a 27 miliardi

La Brexit non ha fermato gli scambi tra Italia e Uk. Export 2025 a 27 miliardi

Luglio 25, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.