«Venerdì prossimo inizieranno i Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina a cui faranno seguito i Giochi paralimpici. Rivolgo i miei auguri agli organizzatori e a tutti gli atleti. Queste grandi manifestazioni sportive costituiscono un forte messaggio di fratellanza e ravvivano la speranza in un mondo in pace. E’ questo il senso della tregua olimpica, antichissima usanza che accompagna lo svolgimento dei Giochi. Auspico che quanti hanno a cuore la pace tra i popoli e sono posti in autorità sappiano compiere in questa occasione gesti concreti di distensione e di dialogo». Lo ha detto Papa Leone XIV al termine dell’Angelus in piazza San Pietro.
Basta vittime civili, porre fine a intollerabile ingiustizia
«Oggi in Italia ricorre la Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, questa iniziativa è purtroppo tragicamente attuale. Ogni giorno si registrano vittime civili di azioni armate che che violano apertamente la morale e il diritto. I morti e i feriti di ieri e di oggi saranno veramente onorati quando si metterà fine a questa intollerabile ingiustizia». Lo ha detto Papa Leone XIV al termine dell’Angelus in piazza San Pietro.
Preoccupato per tensioni tra Usa e Cuba, risparmiare sofferenze al popolo
«Ho ricevuto con grande preoccupazione le notizie circa un aumento delle tensioni tra Cuba e gli Stati Uniti di America, due Paesi vicini. Mi unisco al messaggio dei vescovi cubani invitando tutti i responsabili a promuovere un dialogo sincero e ed efficace per evitare la violenza e ogni azione che possa aumentare le sofferenze del caro popolo cubano, che la Vergine della Carità del Cobre assista e protegga tutti i figli di quella amata terra». Così papa Leone all’Angelus dalla finestra dello studio in piazza San Pietro.
Preghiamo per vittime tempeste Italia meridionale
«Preghiamo per i defunti e per quanti soffrono a causa delle tempeste che nei giorni scorsi hanno colpito il Portogallo e l’Italia meridionale e non dimentichiamo le popolazioni del Mozambico duramente provate dalle inondazioni». Lo ha detto il Papa al termine della preghiera dell’Angelus in piazza San Pietro. Leone ha inoltre assicurato la preghiera «per le numerose vittime della frana in una miniera del Nord Kivu, nella Repubblica democratica del Congo. Il Signore sostenga quel popolo che soffre tanto».










