Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Il premio Nobel per la fisica Arthur McDonald ad Amici e nemici su Radio 24

Il premio Nobel per la fisica Arthur McDonald ad Amici e nemici su Radio 24

Aprile 24, 2026
Case popolari, in Lombardia record di alloggi vuoti. Piano casa concentrato al Nord

Case popolari, in Lombardia record di alloggi vuoti. Piano casa concentrato al Nord

Aprile 24, 2026
L’Europa amplia le perdite, continua la corsa del greggio

L’Europa amplia le perdite, continua la corsa del greggio

Aprile 24, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Brescia chiede una svolta nelle politiche Ue dell’auto
Economia

Brescia chiede una svolta nelle politiche Ue dell’auto

Sala StampaDi Sala StampaMarzo 18, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Brescia chiede una svolta nelle politiche Ue dell’auto

«Il quadro normativo Ue – spiega l’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia Guido Guidesi – limita la competitività delle aziende: il tema oggi non è elettrico sì, elettrico no, il tema è auto sì o auto no. I provvedimenti presi non bastano e non cambiano in nulla il quadro dei vincoli posti. Ora però la discussione passa al Consiglio Ue e al Parlamento comunitario e in quelle sedi si dovrà giocare a carte scoperte, tutti i governi dovranno fare la propria partita. Tenendo conto che in gioco a questo punto è la competitività del futuro».

Le prime aperture di Bruxelles sull’introduzione di criteri di contenuto locale per l’accesso dei veicoli made in Europe a incentivi pubblici, appalti e flotte aziendali, rappresentano per l’Associazione Nazionale della Filiera dell’Industria Automobilistica un primo passo nella giusta direzione, anche se occorre andare oltre per difendere la manifattura continentale. «Questo è il momento in cui non dobbiamo perdere altri pezzi di industria – spiega il presidente del Gruppo Componenti di Anfia Marco Stella – In un contesto globale segnato da dinamiche competitive sempre più aggressive, in particolare da parte dei player cinesi, e da nuove tensioni negli scambi internazionali è bene che l’Europa diventi più consapevole del proprio ruolo e si doti di strumenti per orientare queste dinamiche anziché subirle passivamente, mettendo in campo politiche industriali capaci di sostenere e rafforzare la competitività della nostra filiera».

«La filiera dell’automotive – dichiara Roberto Saccone, Presidente Camera di commercio di Brescia – è nel pieno di una trasformazione profonda, spinta dalla transizione energetica, dall’innovazione tecnologica e da uno scenario competitivo sempre più complesso e con la presenza di attori nuovi ed agguerriti. La leadership nel settore della componentistica automotive del nostro territorio è sempre stata il risultato di competenza industriale, di capacità di innovare e di apertura ai mercati; ma la leadership industriale non si conserva per inerzia: si riconquista attraverso investimenti, innovazione e capacità di fare sistema. È quindi il tempo di un nuovo salto di qualità che metta in campo, da un lato, la collaborazione le tra imprese e le loro rappresentanze, con le istituzioni pubbliche in grado di influenzare il legislatore europeo e, dall’altro, una forte spinta all’innovazione.

Numerosi i nodi segnalati dalla aziende, dalle regole Cbam che inseriscono nuovi costi per chi importa materie prime necessarie alla mancanza di neutralità tecnologica che limita le scelte dei costruttori, a cui si aggiunge la scarsità degli input strategici. «In dieci anni l’export verso Cina e India di rottame di alluminio è quasi raddoppiato – spiega la Ceo di Raffmetal Roberta Niboli – arrivando al record di 1,3 milioni di tonnellate e questo si traduce in scarsità per le nostre aziende, che devono così dipendere dall’estero». Scenario complesso, a cui la filiera locale prova a rispondere provando anzitutto a diversificare i propri sbocchi oltre l’auto andando inoltre a coprire segmenti di mercato ad alta specializzazione. «Puntiamo anche sulla generazione di potenza e sulle applicazioni rivolte all’energia per i data center – spiega Gnutti, vicepresidente di un gruppo da 750 milioni di ricavi – e in questo caso si tratta di ambiti in fortissima crescita». «Piuttosto che impegnarci sulle grandi piattaforme – aggiunge Angelo Ghidoni, ad di Ghial, 120 milioni di ricavi – abbiamo scelto negli anni di concentrarci nelle nicchie, anche per produzioni che altri non ritenevano conveniente fare. E quello che in passato poteva apparire come un vincolo alla crescita oggi si rivela un grande vantaggio competitivo».

 

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

L’Europa amplia le perdite, continua la corsa del greggio

L’Europa amplia le perdite, continua la corsa del greggio

Crescita per i porti della Sardegna tra merci, passeggeri e crocieristi

Crescita per i porti della Sardegna tra merci, passeggeri e crocieristi

Cucine, tiene il mercato. Settore da oltre 3 miliardi

Cucine, tiene il mercato. Settore da oltre 3 miliardi

Borse, Europa in rosso, corrono petrolio e gas

Borse, Europa in rosso, corrono petrolio e gas

Kenosis, Diasen porta l’architettura biofilica alla Milano Design Week

Kenosis, Diasen porta l’architettura biofilica alla Milano Design Week

Piano di crescita in Italia per la Focacceria San Francesco

Piano di crescita in Italia per la Focacceria San Francesco

Pezzi unici ed edizioni limitate: i nomi e le visioni che animano la prima edizione di Salone Raritas

Pezzi unici ed edizioni limitate: i nomi e le visioni che animano la prima edizione di Salone Raritas

Corsa in salita per i chip in Europa

Corsa in salita per i chip in Europa

Fipe, per formare personale al via il «Progetto Tunisia»

Fipe, per formare personale al via il «Progetto Tunisia»

Articoli Principali

Case popolari, in Lombardia record di alloggi vuoti. Piano casa concentrato al Nord

Case popolari, in Lombardia record di alloggi vuoti. Piano casa concentrato al Nord

Aprile 24, 2026
L’Europa amplia le perdite, continua la corsa del greggio

L’Europa amplia le perdite, continua la corsa del greggio

Aprile 24, 2026
Mamma orango partorisce davanti ai visitatori, sorpresa al bioparco in Spagna

Mamma orango partorisce davanti ai visitatori, sorpresa al bioparco in Spagna

Aprile 24, 2026
Il Prosecco Aneri rafforza la partnership con Ita Airways

Il Prosecco Aneri rafforza la partnership con Ita Airways

Aprile 24, 2026

Ultime Notizie

Sicurezza, via libera della Camera. Dai coltelli ai migranti: cosa c’è nel decreto e cosa cambierà

Sicurezza, via libera della Camera. Dai coltelli ai migranti: cosa c’è nel decreto e cosa cambierà

Aprile 24, 2026
Crescita per i porti della Sardegna tra merci, passeggeri e crocieristi

Crescita per i porti della Sardegna tra merci, passeggeri e crocieristi

Aprile 24, 2026
A Ginevra Watches and Wonders chiude con nuovi record

A Ginevra Watches and Wonders chiude con nuovi record

Aprile 24, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.