Olah parla dell’intelligenza artificiale come di un mistero. “Alcuni pensano che vada discussa solo dagli scienziati, mentre le questioni che pone sono più grandi, sia per natura sia per implicazioni”. E ancora: “I modelli dell’intelligenza artificiale non sono come aerei che si costruiscono e basta; crescono invece grazie a noi e alle nostre parole, restando da molti punti di vista misteriosi anche per noi stessi che li abbiamo creati: è come dare vita a un personaggio immaginario che abbiamo inventato”.
“Pericoloso lasciare l’IA solo agli scienziati”. Chi è l’ingegnere invitato in Vaticano
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