Ancora pressing degli operatori sul piano Casa di Milano. Durante l’estate i possibili soggetti interessati hanno chiesto più tempo per elaborare delle proposte, complicate rispetto ai parametri richiesti. Il Comune ha deciso così di prorogare – per la seconda volta – il bando per la realizzazione delle prime 2.500 nuove abitazioni in affitto a canoni accessibili nelle aree dell’ex Palasharp, San Romanello e Bovisasca, pensate per chi ha salari che vanno dai 1.200 ai 2mila, troppo alti per trovare una risposta nelle case popolari ma troppo bassi per accedere al libero mercato. Il bando scadrà il 26 ottobre. Il progetto fa parte di un piano più ampio presentato un paio di anni fa, che ha l’ambizione di realizzare a Milano 10mila case in 10 anni (per 10 miliardi di investimento totale). Tuttavia le risposte del mercato non sono state finora entusiaste: i primi bandi sono andati deserti (tranne quello di via Demostene), poi i parametri sono stati leggermente ritoccati per rendere gli investimenti più sostenibili, dopo un confronto soprattutto con le cooperative. Ma evidentemente ancora oggi il tetto massimo di 90 euro a metro quadrato all’anno non risolve tutti i problemi. Il tema generale più sentito è quello della “finanza paziente”, che un fondo di garanzia pubblico potrebbe risolvere.
L’area di Bovisasca ha maggiori appetibilità al momento, perché il Comune garantisce tutta la bonifica. Il Comune di Milano spiega le ragioni della proroga con una nota ufficiale: «Gli operatori avranno più tempo per presentare proposte adeguate, senza modificare l’obiettivo dell’Amministrazione di arrivare alle aggiudicazioni entro la fine dell’anno. Il Comune di Milano ha prorogato al 26 ottobre il termine per la presentazione delle offerte relative ai tre bandi, che prevedono la concessione in diritto di superficie per 90 anni delle aree comunali e la realizzazione e gestione di alloggi di edilizia residenziale sociale calmierata, oltre che una quota di edilizia residenziale pubblica sull’area dell’ex Palasharp. La proroga risponde alla richiesta avanzata da più operatori del settore di disporre di un tempo maggiore per elaborare proposte tecnico-economiche adeguate alla complessità degli interventi». L’assessore a Bilancio, Demanio e Piano Straordinario Casa, Emmanuel Conte sottolinea che «la proroga non rappresenta un rallentamento: risponde alla complessità degli interventi e mette gli operatori nelle condizioni di presentare progetti migliori». Il 26 ottobre si chiuderanno anche i due concorsi internazionali per Zama-Salomone e Porto di Mare. Quel giorno verrà reso noto tutto.








