I mercati azionari sono in netto calo, con Milano che ora scende di poco più del 2%. A Piazza affari in forte rosso i titoli bancari e finanziari e gli industriali. Fanno eccezione i comparti della difesa e del gas: Leonardo, +2,40%, d Eni, +3%. Volano fin da inizio seduta i prezzi delle materie prime energetiche. Il petrolio sale del 7% rispetto alla chiusura di venerdì, è a quota 78,20 dollari al barile – ma era arrivato nelle prime ore del mattino a un passo dagli 80.
Rialzo ancora più netto per il gas naturale alla Borsa di Amsterdam: +44%, a quota 46 euro al megawattora. Non c’è solo il blocco dello stretto di Hormuz. QatarEnergy ha dichiarato di aver interrotto la produzione di gas naturale dopo gli attacchi militari ai suoi impianti operativi a Ras Laffan e Mesaieed. E cresce, come spesso accade nei momenti di grande tensione internazionale, anche il prezzo dell’oro, scambiato a 5.335 dollari l’oncia, +1%. Wall Street ha appena aperto in calo: -0,60% per gli indici S&P 500 e Nasdaq.
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