La borsa di Milano ha chiuso in negativo per il terzo giorno di seguito. Meno 0,74%, un calo che è rimasto nonostante Wall Street abbia appena aperto con rialzi di circa lo 0,70% con S&P 500 e Nasdaq. Andamento positivo in Europa anche per Londra, +0,33%, e Parigi, +0,54%, mentre spicca il -0,80% di Francoforte, su cui pesa il -18,9% di Rheinmetall: il giornale Der Spiegel ha scritto che il ministro della Difesa tedesco Pistorius intende cancellare il programma di fregate della società e acquistare invece otto fregate più piccole dal cantiere navale rivale TKMS. Anche a Piazza Affari giù la Difesa: -4,76% per Leonardo, -3,69% per Avio. Migliori titoli Diasorin, +3,13%, e Tim, +1,99%. I timori dei mercati internazionali sono legati in questi giorni a una possibile bolla sull’intelligenza artificiale. Seul che aveva perso il 10% ieri oggi ha recuperato il 3 per cento. Stasera negli Stati Uniti è attesa la trimestrale di Micron: i conti del produttore statunitense di chip di memoria sono considerati un indicatore delle prospettive del settore. Il petrolio è in calo ancora, -4%, con il Brent a quota 73,6 dollari al barile. Questo nonostante le scorte di petrolio negli Stati Uniti siano diminuite oltre le attese: -6 milioni di barile, contro le attese di 4 milioni e mezzo. Prevale l’ottimismo per la ripresa del traffico a Hormuz. Continua anche la discesa dell’euro sul dollaro a 1,135, ai minimi da oltre un anno.
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