Cominciano a definirsi organigramma e prime mosse di Futuro Nazionale, la creatura politica varata il 3 febbraio dal parlamentare europeo Roberto Vannacci dopo la sua uscita dalla Lega. Per il ruolo di responsabile nazionale del tesseramento il generale ha scelto Annamaria Frigo, ex Fdi che ha aderito alla Lega e poi a Futuro nazionale. Ma gli occhi sono puntati a domani quando «Futuro Nazionale con Vannacci fa il suo esordio alla Camera dei deputati nel segno della difesa degli interessi nazionali» dicono i deputati Emanuele Pozzolo, Rossano Sasso e Edoardo Ziello in vista della discussione degli emendamenti al dl Ucraina. I vannacciani alla Camera hanno presentato un emendamento soppressivo al decreto per contrastare l’invio di armi. «Vediamo quanti patrioti nel centrodestra voteranno a favore degli Italiani e soprattutto quanti assenti ci saranno tra le file della Lega che da mesi dice di non voler più inviare aiuti a Zelensky ma poi, nei fatti, si smentisce clamorosamente e vota sempre a favore», spiegano.
La campagna di adesione
La prima sfida organizzativa per il generale che dice di ispirarsi a Charles de Gaulle sarà la campagna di tesseramento, pronta a partire subito dopo il via libera del Viminale alla registrazione del partito. «Tra una quindicina di giorni, sia on line che sul cartaceo» è la previsione di Frigo. «Il costo della tessera annuale sarà di almeno 10 euro e sono previsti tre tipi di sostegno al partito», rivela ancora il consigliere comunale a Bagni di Lucca, laurea in economia e commercio, collaboratrice di Massimiliano Simoni, luogotenente del generale, inserito come capolista e nel listino bloccato per la Lega alle ultime elezioni regionali in Toscana nelle quali è risultato eletto: «Abbiamo condiviso due campagne politiche per le regionali, quando mi sono candidata con Fdi nel 2020 e nella scorsa competizione del 2025» ha raccontato Frigo che si professa vannacciana della prima ora: «Seguo Roberto fin dall’inizio, ovvero da quando presentò Il Mondo al contrario».
L’atto di nascita
Insieme ai due ex deputati leghisti Rossano Sasso ed Edoardo Ziello, Simoni fa parte del quartetto dei fondatori che, insieme al fondatore Vannacci, era presente nello studio notarile nel quale il 7 febbraio è stato registrato lo statuto di Futuro nazionale. Il simbolo era stato depositato il 24 gennaio: in attesa dell’esito di eventuali ricorsi resta invariato.
L’organigramma
Vannacci ricoprirebbe il ruolo di presidente, e non di segretario. Mentre a Simoni sarebbe affidato il ruolo di coordinatore del movimento.








