«Abbassate le armi, alzate i salari». È lo slogan dello sciopero generale indetto per oggi, venerdì 30 ottobre, dal sindacato di base Usb, che porterà una composita galassia di manifestanti nelle piazze di oltre 50 città per protestare contro le politiche di riarmo e il carovita. Da Milano a Napoli, passando per Torino, Bologna e Roma, i cortei uniranno lavoratori, pensionati, studenti, movimenti per la casa e realtà pro Palestina.

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Torino

È tornata la calma in piazza Castello, a Torino, dopo le tensioni tra manifestanti e forze dell’ordine durante il corteo dello sciopero generale. Due persone sono state trattenute durante i brevi disordini e una di queste, a quanto si apprende, è rimasta contusa e in piazza sta arrivando un’ambulanza. Mentre una parte del corteo è ripartita verso il Campus Luigi Einaudi occupato, numerosi studenti delle scuole superiori sono rimasti nella piazza. Alcuni si sono seduti a terra, altri hanno ballato e cantato Bella ciao e l’inno di Mameli, invitando gli agenti ad abbassare gli scudi. Nella piazza si sono svolte anche alcune performance. Due persone dipinte di rosso, con in mano immagini della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, hanno danzato insieme a ragazzi vestiti da Batman e Robin.

Bologna

A Bologna la manifestazione sta occupando la tangenziale, ed è stata chiusa al traffico anche l’autostrada che scorre a fianco, in entrambe le direzioni. Sull’A14 Bologna-Taranto è chiuso il tratto compreso tra il bivio con la A1 Milano-Napoli e Bologna Fiera verso Ancona, e tra Bologna San Lazzaro ed il bivio per la A1 Milano-Napoli verso la A1. Chiuso anche il raccordo di Casalecchio in direzione della A14, spiega Autostrade sul sito. Sulla A13 Bologna-Padova è chiuso il tratto compreso tra Bologna Interporto e il bivio con la A14 Bologna-Taranto verso Bologna.

Palermo

“Free Palestine” e bandiere della Palestina nel corteo che stamani ha attraversato Palermo, portando in piazza migliaia di manifestanti nel giorno dello sciopero generale promosso dall’Usb contro carovita e riarmo. Un corteo pacifico nel quale le istanze di studenti, lavoratori e pensionati si sono mescolate in un’unica rivendicazione: “Né bombe né carovita, con questo sistema dobbiamo farla finita”, si legge su un grande lenzuolo bianco. “Vogliamo fondi per istruzione, sanità, salario minimo”, c’è scritto su un altro manifesto. Tantissimi gli studenti che in questi giorni hanno occupato diverse scuole per chiedere “scuole più sicure” e “più fondi all’istruzione”. Cori e slogan contro il Governo hanno scandito il percorso del lungo e colorato serpentone, che partito da piazza Politeama ha attraversato tutto il centro cittadino. In campo anche i Clown Army, il collettivo internazionale di attivismo antimilitarista. Davanti la sede della Prefettura, in via Cavour, dove era schierato un gruppo di agenti, hanno inscenato un flash mob con tute mimetiche e ’armati’ di bolle di sapone.

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