Il ministero dell’Istruzione guidato da Giuseppe Valditara alza il livello di attenzione in vista del referendum sulla giustizia in programma domenica e lunedì prossimi. A una settimana dal voto sulla riforma Nordio, il dicastero ha incaricato gli Uffici scolastici regionali di effettuare tutti i dovuti riscontri nel caso in cui arrivino segnalazioni relative al mancato rispetto della par condicio negli incontri che si stanno svolgendo nelle scuole.
Dibattiti scolastici
L’indicazione riguarda in particolare eventuali dibattiti organizzati negli istituti scolastici statali senza un effettivo contraddittorio tra le diverse posizioni in campo. Il ministero chiede quindi un’attenta verifica delle segnalazioni che dovessero emergere, con l’obiettivo di accertare se gli appuntamenti dedicati al referendum sulla giustizia si siano svolti nel rispetto dell’equilibrio tra le ragioni del sì e quelle del no.
La presa di posizione arriva all’indomani dell’intervento dello stesso Valditara, che aveva richiamato la necessità di garantire nelle scuole un confronto rispettoso della par condicio. Secondo la linea indicata dal ministro, gli istituti scolastici possono affrontare le tematiche referendarie, ma devono farlo assicurando pari spazio alle diverse opinioni, così da favorire lo sviluppo dello spirito critico degli studenti ed evitare ogni forma di indirizzo unilaterale.
Verifiche e segnalazioni
Al centro dell’iniziativa del ministero c’è dunque il ruolo della scuola pubblica, chiamata a offrire occasioni di approfondimento senza sbilanciamenti. Per questo gli Uffici scolastici regionali sono stati investiti del compito di verificare i casi segnalati e di accertare eventuali criticità negli incontri organizzati all’interno degli istituti in vista del referendum.









