Una scelta, non un obbligo
Per Wbd il Roland Garros resta una grande esclusiva italiana, distribuita su Eurosport, Hbo Max e discovery+, anche attraverso Dazn, TimVision e Prime Video. Ma la semifinale Arnaldi-Cobolli cambia scala al racconto: Courtside farà da avvicinamento, poi telecronaca affidata a Jacopo Lo Monaco, Barbara Rossi e Andreas Seppi.
La nuova lista eventi da trasmettere in chiaro
Quella che oggi rappresenta una scelta fatta da Warner Bros Discovery, fra un po’ sarà un obbligo. Il Mimit ha da poco rimesso mano alla lista degli eventi di rilevanza nazionale che devono restare accessibili in chiaro, anche quando i diritti sono finiti nel portafoglio di operatori o piattaforme a pagamento. La lista era del 2012 ed è stata rivista.
Da ultimo, poi, il Consiglio dell’Agcom, nella seduta del 29 aprile, ha chiuso il cerchio approvando – con il voto contrario della commissaria Elisa Giomi – il provvedimento che disciplina le modalità di trasmissione degli eventi considerati di particolare rilevanza per la società.
Obblighi dopo la scadenza degli attuali contratti
Entrano le Paralimpiadi estive e invernali, la Conference League quando siano coinvolte squadre italiane, la finale di Coppa Italia, la Supercoppa di Lega. Il tennis diventa terreno sensibile: semifinali e finali della United Cup con l’Italia, Slam, Atp e Wta Finals, Masters 1000 e Wta 1000 quando siano presenti atleti italiani. Dentro anche le tappe italiane del Tour de France. Il tutto però solo per i nuovi contratti. L’obbligo scatta quindi allo scadere dei contratti in vigore. Nella fattispecie, per quanto riguarda i diritti del Roland Garros in pancia a Warner Bros Discovery, dopo il 2030.
Binaghi (Fitp): «Grazie a Wbd: gesto di grande sensibilità»
«Si tratta di un gesto di grande sensibilità e attenzione – ha commentato il presidente Fitp, Angelo Binaghi, in una nota – nei confronti dei milioni di appassionati che stanno vivendo con entusiasmo uno dei momenti più importanti della storia del tennis italiano. La disponibilità dimostrata da Eurosport testimonia come sia possibile trovare soluzioni intelligenti e collaborative quando in gioco c’è un interesse generale del Paese e la possibilità di avvicinare milioni di persone allo sport».












