La Regione Sardegna cancella, per sei mesi all’anno e sino al 2028, la tassa di imbarco. E, per sostenere il provvedimento che sarà valido nei mesi invernali, stanzia 18,2 milioni di euro. È una novità prevista dalla variazione di bilancio da due miliardi al vaglio del Consiglio regionale che ha approvato l’emendamento con cui si azzera l’addizionale comunale sui diritti di imbarco per sei mesi l’anno.
Una misura che, come sottolineato dagli esponenti dell’esecutivo guidato dalla presidente Alessandra Todde, servirà per «favorire l’incremento del flusso passeggeri nei voli in partenza dalla Sardegna durante il periodo di bassa stagione».
Lo stop alla tassa
Nello specifico la tassa non sarà applicata da novembre 2026 a marzo 2027, e poi da novembre 2027 a marzo 2028 nei due scali di Cagliari Elmas e in quello di Olbia. Per l’aeroporto di Alghero, invece, l’azzeramento della tassa riguarderà anche aprile e maggio. Per sostenere la misura sono stati erogati 3,3 milioni di euro per quest’anno, 9,1 per il 2027 e 5,8 per il 2028.
L’appello delle compagnie aeree
L’azzeramento dell’addizionale comunale era stata anche oggetto di appelli da parte delle compagnie low cost che avevano sollecitato interventi in materia proprio per favorire i collegamenti, e quindi gli investimenti, nel periodo invernale quando la destinazione Sardegna è meno battuta rispetto al periodo estivo.
Per Salvatore Deidda, presidente della Commissione trasporti alla Camera dei deputati «è fondamentale che le compagnie aeree inizino da subito a programmare i voli per la prossima stagione invernale». «Realtà importanti come Ryanair, Volotea, easyJet, Wizz Air, Aeroitalia, ITA Airways, Air Dolomiti e Skyalps – sottolinea – sono oggi concretamente incentivate a incrementare le rotte da e per la Sardegna, contribuendo allo sviluppo non solo nei mesi estivi, ma durante tutto l’anno».









