Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Tennis, Mattarella celebra i campioni della Davis e le regine della BJK Cup

Tennis, Mattarella celebra i campioni della Davis e le regine della BJK Cup

Maggio 4, 2026
presentata un’offerta da 56 miliardi di dollari

presentata un’offerta da 56 miliardi di dollari

Maggio 4, 2026
Comunicare nell’instabilità, quell’asset intangibile che regge le imprese

Comunicare nell’instabilità, quell’asset intangibile che regge le imprese

Maggio 4, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Spreco di cibo, «il volontariato non basta, servono professionisti e agevolazioni»
Stili di Vita

Spreco di cibo, «il volontariato non basta, servono professionisti e agevolazioni»

Sala StampaDi Sala StampaFebbraio 5, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Spreco di cibo, «il volontariato non basta, servono professionisti e agevolazioni»

«Il sistema italiano di contrasto allo spreco alimentare, basato esclusivamente sul volontariato gratuito permanente, è ormai prossimo al collasso ed è incapace di gestire volumi di eccedenze che, se opportunamente valorizzati, potrebbero trasformarsi da costo ambientale e sociale in leva di sviluppo economico e occupazionale»: a dirlo è Diego Ciarloni, presidente dell’associazione di volontariato marchigiana Foodbusters, che, in occasione della Giornata nazionale della lotta allo spreco alimentare, ha realizzato un’analisi lucida sulle criticità di questo settore in Italia e degli interventi necessari per un cambio di paradigma.

Il report sottolinea la necessità di costruire un modello di welfare sistemico, strutturato e circolare per il contrasto allo spreco alimentare, in modo che l’Italia diminuisca il cibo gettato – oltre 5 milioni di tonnellate nel 2025, stima Waste Watcher, per un controvalore di 13,5 miliardi di euro, ancora moltissimo seppur il 10% in meno dello scorso anno – arrivando realmente a dimezzarlo entro il 2030, come previsto dalla Ue.

«Occorre una riforma dei modelli di recupero che sia sostenuta da strumenti fiscali dedicati e che includa la professionalizzazione degli operatori e il superamento del precariato logistico delle organizzazioni di volontariato, passando dal concetto di favore marginale a quello di lavoro sociale professionale -spiega Ciarloni – Il recupero delle eccedenze deve evolvere in un sistema di protezione sociale e ambientale, dove la fiscalità premiante, la professionalizzazione del personale e la disponibilità di infrastrutture logistiche pubbliche collaborino per creare una reale economia circolare del cibo».

Il report di Foodbuster individua i problemi e propone delle soluzioni, anche a partire dalla quasi decennale esperienza di quest’associazione, che continua ad affidarsi all’impegno dei volontari e a scontrarsi con barriere burocratiche e logistiche. Infatti, benché la legge Gadda promuova il recupero attraverso incentivi fiscali e semplificazioni burocratiche, la sua efficacia è spesso vanificata a livello locale dalla mancanza di visione strategica dei Comuni, che considerano le associazioni dei semplici beneficiari di sussidi occasionali anziché dei partner operativi e che applicano ancora in modo disomogeneo le possibilità offerte dalla legge, come la riduzione della Tari in funzione della quantità cibo donato e debitamente certificato. Tra le proposte del report c’è anche l’introduzione dell’obbligo per i Comuni con più di 30mila abitanti di mettere a disposizione sedi operative stabili per le organizzazioni di volontariato specializzate nel recupero alimentare e l’estensione di bonus agli enti del terzo settore che gestiscono il recupero.

Un altro fronte in cui occorre cambiare approccio è la ristorazione scolastica. «Sebbene noi e altre realtà siamo regolarmente invitate a parlare di spreco alimentare nelle classi, raramente questi incontri si trasformano in attivazioni operative», afferma Ciarloni. Infatti l’implementazione strutturale del recupero delle eccedenze nelle mense rimane un’eccezione. Studi condotti nell’ambito del progetto Reduce evidenziano che quasi il 30% del cibo preparato nelle scuole italiane non viene consumato: il 17% viene lasciato nei piatti, mentre il 13% è cibo intatto che viene gettato nei rifiuti organici invece di essere recuperato per fini sociali.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Giornata mondiale del tonno, aumentano le vendite di quello certificato sostenibile

Giornata mondiale del tonno, aumentano le vendite di quello certificato sostenibile

Il diavolo veste Prada 2, specchio fedele e crudele del giornalismo di moda (e non solo)

Il diavolo veste Prada 2, specchio fedele e crudele del giornalismo di moda (e non solo)

Foie gras sì o no? Anche il Brasile vieta vendita e produzione. E si riapre il dibattito

Foie gras sì o no? Anche il Brasile vieta vendita e produzione. E si riapre il dibattito

Così la crisi di Hormuz spinge le colture a uso energetico e aggrava l’emergenza alimentare

Così la crisi di Hormuz spinge le colture a uso energetico e aggrava l’emergenza alimentare

Primo Maggio a Roma, bus deviati e strade chiuse per il Concertone: tutte le info

Primo Maggio a Roma, bus deviati e strade chiuse per il Concertone: tutte le info

Ponte del Primo maggio, oltre 7 milioni in viaggio, Italia la meta preferita

Ponte del Primo maggio, oltre 7 milioni in viaggio, Italia la meta preferita

Il gruppo Davines chiude il 2025 con un fatturato di 307 milioni di euro (+6,4%)

Il gruppo Davines chiude il 2025 con un fatturato di 307 milioni di euro (+6,4%)

Che fine ha fatto il bubble tea? Chiuse le catene di negozi, c’è chi punta agli scaffali della Gdo

Che fine ha fatto il bubble tea? Chiuse le catene di negozi, c’è chi punta agli scaffali della Gdo

Lutto nel mondo del vino, è scomparsa Pia Donata Berlucchi

Lutto nel mondo del vino, è scomparsa Pia Donata Berlucchi

Articoli Principali

presentata un’offerta da 56 miliardi di dollari

presentata un’offerta da 56 miliardi di dollari

Maggio 4, 2026
Comunicare nell’instabilità, quell’asset intangibile che regge le imprese

Comunicare nell’instabilità, quell’asset intangibile che regge le imprese

Maggio 4, 2026
Giornata mondiale del tonno, aumentano le vendite di quello certificato sostenibile

Giornata mondiale del tonno, aumentano le vendite di quello certificato sostenibile

Maggio 4, 2026
Dallo scafo in vetroresina amagnetico al sonar, tutte le caratteristiche dei cacciamine italiani

Dallo scafo in vetroresina amagnetico al sonar, tutte le caratteristiche dei cacciamine italiani

Maggio 4, 2026

Ultime Notizie

Il petrolio oscilla dopo l’annuncio dell’operazione Project Freedom

Il petrolio oscilla dopo l’annuncio dell’operazione Project Freedom

Maggio 4, 2026
come si contrae e quali sono i sintomi

come si contrae e quali sono i sintomi

Maggio 4, 2026
Serie A. Inter-Parma 2-0, la sintesi della partita

Serie A. Inter-Parma 2-0, la sintesi della partita

Maggio 4, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.