Le novità della manovra 2027 per chi esce dal lavoro investono anche il pubblico impiego. Ma sono di segno positivo. Nella manovra la Pa inciampa in un altro anno di turn over al 75%, ma imbocca la via d’uscita dalla lunga attesa patita fin qui fra l’ultimo giorno in ufficio e l’arrivo della liquidazione a rate.
Le novità per il Tfs
I nove mesi di sospensione iniziale si ridurranno di tre mesi all’anno per azzerarsi dal 2030, quando inizierà ad alzarsi di 10mila euro all’anno l’importo massimo della prima rata, con l’obiettivo di riallinearsi pienamente al privato dal 2035 quando si esce per raggiunti limiti di età. L’exit strategy dal meccanismo bocciato dalla Corte costituzionale dura quindi nove anni, per gestire gli oltre 16 miliardi di costo stimato dall’Inps per l’azzeramento delle rate.
Freno agli adeguamenti stipendiali dei magistrati
Sempre in fatto di pubblico impiego, come anticipato dal Sole 24 Ore entra in manovra la norma che frena la spesa degli adeguamenti stipendiali dei magistrati: gli arretrati da 979 milioni arriveranno, ma per il futuro si tornerà a legare gli aumenti alla media ponderata degli incrementi retributivi del resto del pubblico impiego, restaurando il criterio bocciato dai giudici amministrativi.

