La giornata era tranquilla, con la borsa di Milano in lieve rialzo. Questo fino all’annuncio dello stop ai negoziati di pace da parte dell’Iran. Reazione immediata dei mercati: Piazza Affari ora scende dello 0,80%, discese simili per Francoforte, Parigi e Londra.
Impennata anche per il petrolio: +6% per il Brent, riferimento per l’Europa, che risale oltre i 97 dollari al barile.
A Piazza Affari migliori titoli i petroliferi Eni e Saipem, in rialzo di circa il 2%. Ribassi per il settore Difesa e aerospazio: Avio -5%, Fincantieri -4,2%, Leonardo -3,6%. Penalizzato dallo stop ai negoziati e dall’allontanamento delle prospettive di ricostruzione anche il comparto dei materiali edilizi, Buzzi -3%.
Vanno meglio le borse americane: S&P 500 e Nasdaq praticamente invariati. C’è l’ennesima corsa del comparto semiconduttori: Nvidia quasi +4% dopo l’annuncio di un nuovo chip per pc. Corrono ancora i produttori di memorie per computer e data center, +5% per Micron. Comparto che aveva trainato nella notte l’indice di Seul, in Corea del sud, verso il massimo storico.








