La vacanza in campeggio torna di moda. Sarà per via dei rincari che colpiscono hotel e appartamenti, «nell’estate 2026 sono cresciuti del +3,5% rispetto al 2025», o alla voglia di un’esperienza all’aperto e alternativa, ma negli ultimi anni il campeggio è di nuovo in cima alle preferenze degli italiani. A sottolinearlo è uno studio effettuato dall’Osservatorio nazionale di Federconsumatori che parla anche della crescita di questo settore.
Lo studio
«I costi più contenuti, insieme alla voglia di riscoprire il contatto con la natura e trascorrere del tempo all’aria aperta – sottolineano dall’Onf -, stanno facendo vivere ai campeggi una nuova stagione positiva sul fronte delle prenotazioni che quest’anno crescono di oltre il 5,6%».
Quanto al sistema delle vacanze, secondo le stime dell’osservatorio, tra tagli e rinunce, a concedersi una vacanza sarà il 44% degli italiani. Di questi, la maggior parte, ossia il 54,8%, opterà per un soggiorno “ridotto”, di 3-5 giorni, cercando ospitalità presso amici e parenti.
In campeggio rincari contenuti
Anche chi andrà in campeggio, comunque, dovrà fare i conti con i rincari, ma che saranno comunque contenuti. La media è del +2,6%. In questo quadro il valore più alto riguarda gli ingressi dei bambini i cui accompagnatori dovranno pagare un biglietto maggiorato del 5%. Nello specifico per i due bambini si passa dai 134,40 euro dello scorso anno agli attuali 141,34 euro di quest’anno.
Quindi una proiezione sui costi e le spese. L’esempio è quello di una famiglia composta da 2 adulti e 2 bambini. Per trascorrere una settimana in campeggio in una località balneare, tra piazzola, ingressi, pasti e servizi balneari, spende in alta stagione 1.621,55 euro, il 2,8% in più rispetto al 2025.










