In attesa di capire quale sarà l’impatto sul turismo mondiale della crisi in corso in Medio Oriente e nei Paesi del Golfo, l’Italia può guardare con soddisfazione ai risultati del 2025 che confermano la sua seconda posizione in Europa nella classifica delle presenze. Nel 2024 il nostro Paese aveva superato la Francia e lo scorso anno è riuscita a conservare la posizione. In testa, al momento irraggiungibile, resta la Spagna. Un risultato, come certificano i dati Istat ed Eurostat, garantito da una crescita italiana delle presenze totali superiore a quella della media Ue (+2,3% contro +2,2%). Medaglia di bronzo del Belpaese anche per numero di presenze straniere (17,6% del totale Ue). E ancora: la crescita delle presenze straniere in Italia è maggiore della media Ue (+4,3% contro +3,4%).
Arrivi italiani in calo
Ma non ci sono solo segni positivi sulle statistiche del turismo italiano del 2025: se le presenze sono in crescita sul 2024 (+2,3%), gli arrivi calano (-0,9%). Responsabilità della componente domestica perché le presenze italiane sono stabili ma gli arrivi arretrano ancora: -3,5% rispetto ai dodici mesi precedenti.
Spagna distante
In numeri assoluti le presenze in Italia sono state 476,853 milioni, circa 5 milioni in più rispetto a quanto registrato dalla concorrente Francia. Come detto, la Spagna resta prima con numeri sopra la soglia dei 500 milioni (513,577). La distanza con l’Italia appare al momento non colmabile. Anche perché Madrid continua a correre: nel 2025 ha segnato un nuovo record storico per il turismo internazionale. Il paese iberico ha accolto 96,77 milioni di turisti stranieri, il 3,2% in più rispetto al 2024. Da primato anche la spesa complessiva dei visitatori esteri, salita a 134,712 miliardi di euro, con un aumento del 6,8% su base annua.










