Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Artemis II, la capsula Orion recuperata dopo il viaggio intorno alla Luna

Artemis II, la capsula Orion recuperata dopo il viaggio intorno alla Luna

Aprile 12, 2026
A Venezia hanno aperto 500 nuove attività, modello per i centri storici

A Venezia hanno aperto 500 nuove attività, modello per i centri storici

Aprile 12, 2026
Carburanti, primi segnali di calo ma resta l’allarme per forniture e trasporti

Carburanti, primi segnali di calo ma resta l’allarme per forniture e trasporti

Aprile 12, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Vannacci sfida Salvini: l’emendamento sulle armi a Kiev è il nuovo “cavallo di Troia”
Politica

Vannacci sfida Salvini: l’emendamento sulle armi a Kiev è il nuovo “cavallo di Troia”

Sala StampaDi Sala StampaFebbraio 6, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Vannacci sfida Salvini: l’emendamento sulle armi a Kiev è il nuovo “cavallo di Troia”

La rottura tra Roberto Vannacci e la Lega si sposta dal piano personale a quello parlamentare, trasformandosi in una sfida politica aperta che punta dritta al cuore del posizionamento internazionale del governo. Il terreno dello scontro è un emendamento al Decreto Ucraina, presentato dai deputati leghisti Edoardo Ziello e Rossano Sasso, che chiede lo stop immediato all’invio di armi a Kiev.

La sponda dei “ribelli” e il nuovo progetto politico

“Condivido l’emendamento”, ha dichiarato laconicamente l’europarlamentare, che martedì scorso ha ufficializzato il divorzio dal partito di Matteo Salvini. Nonostante la perdita dei gradi da vicesegretario, Vannacci non ha alcuna intenzione di rinunciare al seggio di Bruxelles (“I voti sono miei!”, rivendica sui social) e sembra intenzionato a usare la sua influenza per scuotere la base del Carroccio.

L’emendamento rappresenta una manovra d’assedio: colpisce il fianco più scoperto della Lega, da sempre divisa tra la lealtà atlantista del governo e i malumori interni verso il sostegno militare a Zelensky. Ziello e Sasso, unici leghisti ad aver già votato contro la risoluzione di maggioranza lo scorso 15 gennaio, sembrano ormai pronti a confluire nella nuova creatura di Vannacci, “Futuro Nazionale”, insieme all’ex meloniano Emanuele Pozzolo.

Riccardo Molinari conferma il passo indietro (Vista)

La reazione della Lega: tra imbarazzo e fermezza

I vertici del partito tentano di arginare il caso. Il capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari, ha richiamato i colleghi all’ordine definendo “non corretto” presentare emendamenti contro la linea della maggioranza, pur invitandoli a restare nel gruppo. I “big” di via Bellerio liquidano l’iniziativa come una mera provocazione che non metterà a rischio la coalizione, confermando che la linea ufficiale su Kiev resterà invariata, specie in questa delicata fase negoziale.

Tuttavia, il rischio politico resta. Se il governo non dovesse porre la fiducia sul decreto la prossima settimana a Montecitorio, l’emendamento potrebbe mettere in luce le spaccature interne al centrodestra e, paradossalmente, offrire una sponda alle opposizioni (5 Stelle e AVS) storicamente contrarie all’invio di armi.

Il presidente della regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga

Il presidente della regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga (Ansa)

Lo scontro sui seggi e il “brindisi” di Fedriga

La battaglia si fa feroce anche sul piano dell’etica parlamentare. Alle richieste di dimissioni dall’Eurocamera, Vannacci risponde punto su punto, accusando la Lega di “due pesi e due misure” rispetto ad altri parlamentari che hanno cambiato casacca negli ultimi mesi.

La replica più dura arriva dal governatore del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che definisce quella di Vannacci non una semplice “scappatella”, ma un “tradimento organizzato”. Fedriga si dice pronto a festeggiare l’addio del generale “stappando bottiglie di Ribolla Gialla”, a testimonianza di quanto profonda sia ormai la ferita all’interno della dirigenza leghista.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Viktor Orban, campione sovranista al banco di prova di un voto cruciale: il primo che può perdere

Viktor Orban, campione sovranista al banco di prova di un voto cruciale: il primo che può perdere

Caso Ruby, Nicole Minetti graziata dal Presidente della Repubblica per “motivi umanitari”

Caso Ruby, Nicole Minetti graziata dal Presidente della Repubblica per “motivi umanitari”

Ultimi comizi elettorali a Budapest nella sfida aperta tra Orban e Magyar

Ultimi comizi elettorali a Budapest nella sfida aperta tra Orban e Magyar

“Incontro positivo”, così fonti vicine ai Berlusconi che hanno ricevuto Tajani

“Incontro positivo”, così fonti vicine ai Berlusconi che hanno ricevuto Tajani

Rimpasto alle partecipate, Cingolani via da Leonardo tra le polemiche

Rimpasto alle partecipate, Cingolani via da Leonardo tra le polemiche

Leonardo, Cingolani verso l’addio: lo scudo “Michelangelo” rompe l’intesa con Meloni

Leonardo, Cingolani verso l’addio: lo scudo “Michelangelo” rompe l’intesa con Meloni

“Batteremo Meloni alle urne”. Lanciato il guanto di sfida

“Batteremo Meloni alle urne”. Lanciato il guanto di sfida

La lunga giornata della premier Meloni: “Nessun rimpasto e no dimissioni”

La lunga giornata della premier Meloni: “Nessun rimpasto e no dimissioni”

Da noi dialogo, ma da Governo serve cambio di marcia

Da noi dialogo, ma da Governo serve cambio di marcia

Articoli Principali

A Venezia hanno aperto 500 nuove attività, modello per i centri storici

A Venezia hanno aperto 500 nuove attività, modello per i centri storici

Aprile 12, 2026
Carburanti, primi segnali di calo ma resta l’allarme per forniture e trasporti

Carburanti, primi segnali di calo ma resta l’allarme per forniture e trasporti

Aprile 12, 2026
dopo gli aerei a rischio i traghetti

dopo gli aerei a rischio i traghetti

Aprile 11, 2026
40 città di corsa per la pace, l’ambiente e i diritti

40 città di corsa per la pace, l’ambiente e i diritti

Aprile 11, 2026

Ultime Notizie

Resilienza e riposizionamento, così importatori e distributori affrontano il mondo del vino che cambia

Resilienza e riposizionamento, così importatori e distributori affrontano il mondo del vino che cambia

Aprile 11, 2026
Giorgetti: «Se situazione non cambia temo recessione»

Giorgetti: «Se situazione non cambia temo recessione»

Aprile 11, 2026
Il grido del Papa alla veglia per la pace: «Nel regno di Dio nè spada nè drone»

Il grido del Papa alla veglia per la pace: «Nel regno di Dio nè spada nè drone»

Aprile 11, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.