E’ la vittoria della città e di Simone così lo chiamano tutti a Venezia, trentotto anni assessore uscente con Brugnaro alla coesione sociale e neo sindaco di Venezia. Puntavo a vincere al primo turno con la mia lista al trenta per cento e è andata oltre ogni aspettativa spiega Venturini a caldo al caldo di fronte a un muro di giornalisti. “È una città complessa, è una città di cui io sento oggi il peso della responsabilità, quindi davvero impiegherò ogni giorno della mia vita amministrativa futura per affrontare i vari temi e sento proprio le voci e le vedo le facce delle persone che mi hanno accompagnato in campagna elettorale e mi hanno parlato.
Tra gli obiettivi bilanciamento tra residenza e turismo, riqualificazione urbana di Mestre, il consolidamento dell’attività portuale. Al primo exit poll la premier scrive, se si vince al primo turno sarebbe mondiale. Poi chiama il neo primo cittadino per complimentarsi.
Lui ringrazia, salute e annuncia, verrà presto a trovarci. Ringrazia anche il governatore Stefani che è venuto di persona. C’è un allineamento anche generazionale, dice, e spiega il senso del risultato.
“Io voglio essere il sindaco di tutti, voglio essere un sindaco pragmatico, non voglio essere un sindaco ideologico”. Prima di tornare nel cuore di Venezia, dove abita per festeggiare rivela anche il suo anniversario di matrimonio.









