C’è un momento, nella storia dell’arte, in cui tutto cambia: le forme si mettono in movimento, la materia sembra respirare, l’emozione diventa spettacolo. È lì che nasce il Barocco. Ed è proprio in quel punto preciso — tra ambizione, fede e straordinario talento — che si colloca la mostra “Bernini e i Barberini”, ospitata a Palazzo Barberini, a Roma.
Il dialogo fra un genio e il suo mecenate
Dopo il successo di Caravaggio 2025, Roma torna a celebrare uno dei suoi figli più geniali, Gian Lorenzo Bernini, raccontandolo però da una prospettiva nuova: il legame profondo con la famiglia che ne ha plasmato il destino, i Barberini. La mostra è un racconto unico su come nasce un’epoca artistica. Attraverso il dialogo tra un genio e il suo mecenate, la mostra restituisce l’immagine di una Roma viva, ambiziosa, in trasformazione. Di una città che, grazie a Bernini e ai Barberini, diventa il palcoscenico del Barocco.E, ancora oggi, continua a stupire.
Un anniversario che parla al presente
La mostra, curata da Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi, nasce in un momento simbolico: i 400 anni dalla consacrazione della nuova Basilica di San Pietro (1626), evento cardine della Roma barocca. È il momento nel quale Bernini lascia un’impronta indelebile, grazie al sostegno del suo più importante committente, Maffeo Barberini, divenuto Papa con il nome di Urbano VIII. E non è solo una relazione artistica, ma un’alleanza culturale e politica che ha cambiato il volto della città. Uno degli elementi più straordinari dell’esposizione è la rete di prestiti internazionali: dal Louvre alla National Gallery, dai Musei Vaticani al Paul Getty Museum.Opere raramente visibili insieme dialogano per la prima volta, ricostruendo una stagione artistica irripetibile.
Un viaggio nella nascita del Barocco
La mostra “Bernini e i Barberini” è pensata come un percorso narrativo e immersivo che, attraverso sei sezioni tematiche, segue l’evoluzione dell’artista e la costruzione di un linguaggio destinato a dominare il Seicento. Il percorso si apre con le opere giovanili di Bernini: un laboratorio in cui si percepisce il passaggio dal manierismo all’invenzione di uno stile nuovo. È qui che il talento prende forma e inizia a distinguersi.
La scoperta del genio
L’incontro con Maffeo Barberini segna la svolta. Il talento di Bernini trova, infatti, un sostenitore capace di riconoscerne la portata rivoluzionaria. Nascono così opere in cui dinamismo, teatralità ed emozione diventano cifra distintiva del Barocco.









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