Il sogno è sempre lo stesso: conquistare il Mondiale. Ma tutto passa dalle prossime trasferte contro Serbia e Danimarca, prima del ritorno in Italia il 5 giugno a Pisa. Cresce anche il peso delle responsabilità per la Nazionale guidata da Andrea Soncin, che dopo il 2023 potrebbe essere ancora l’unica rappresentativa azzurra a qualificarsi a un Mondiale. Diretta streaming oggi, a partire dalle 18, su Rainews.it.
Il ct invita però a mantenere alta l’attenzione, soprattutto contro la Serbia, già capace di fermare la Danimarca in casa. Dopo due gare (una sconfitta e un pareggio), l’Italia è chiamata a migliorare sotto tre aspetti: intensità, solidità e continuità. Resta anche il nodo dei gol, ancora pochi rispetto alle occasioni create, ma Soncin si dice fiducioso.
Per centrare il primo posto nel girone – che garantirebbe l’accesso diretto al Mondiale 2027 senza passare dai playoff -, serviranno consapevolezza e grinta come ha detto l’attaccante delle azzurre, Cristiana Girelli: “Contro la Serbia serviranno motivazioni e grinta che sappiamo di poter dare. Conosciamo l’importanza della partita. Mancano quattro gare e se le vinciamo tutte possiamo accedere direttamente al Mondiale. Non è presunzione pensare di poterle vincere ma consapevolezza, abbiamo dimostrato di poter vincere con chiunque. Abbiamo un solo obiettivo in testa: vincere”.
“Siamo molto concentrati sul nostro percorso. Quello che sta succedendo in questo momento storico per il calcio italiano ci chiama in causa, ma abbiamo una strada tracciata, un obiettivo chiaro da raggiungere. In questo mese abbiamo lavorato sulla mentalità, sulla consapevolezza del momento da parte delle mie giocatrici. Contro la Serbia servirà attenzione, sacrificio, grande anima e grande cuore”. E’ il commento del ct azzurro, Andrea Soncin, alla vigilia della gara fra Serbia e Italia, in programma a Leskovac e valida per le qualificazioni ai Mondiali del 2027.
E aggiunge: “La Serbia è una squadra che ha delle giocatrici, soprattutto sugli esterni, brave nell’uno contro uno, elementi abituate ad avere esperienza di gare importante, ma ci siamo concentrati principalmente su di noi. Quindi rispettiamo gli avversari ma vogliamo avere la convinzione di poter gestire la gara anche nei momenti in cui le nostre avversarie avranno la palla, vogliamo mettere in campo la nostra qualità per imporre il nostro gioco”.










