Elisabetta II, la regina che ha attraversato un secolo di storia e anche di moda, era nata il 21 aprile 1926. Per celebrare il centenario della sua nascita il Royal Collection Trust ha organizzato la più grande mostra mai dedicata alla regina più longeva della monarchia britannica, che racconta il suo stile personale e inimitabile.
Oltre duecento degli abiti indossati da Elisabetta da quando era bambina fino agli ultimi anni della sua vita sono stati selezionati per la mostra tra i quattromila contenuti nell’archivio reale, oltre a gioielli, foulard, scarpe, cappelli e le immancabili borsette.
“Queen Elizabeth II: Her Life in Style”, che ha appena aperto i battenti alla King’s Gallery a Buckingham Palace, vuole essere un omaggio alla regina che pur seguendo l’evoluzione delle mode ha sempre avuto uno stile individuale e gusti molto precisi, ma è anche una celebrazione dell’haute couture e del settore tessile britannici che Elisabetta ha sostenuto per tutta la vita.
«Il suo look è immediatamente riconoscibile e particolare e anche a 90 anni non esitava a indossare colori neon per essere visibile alla folla -, spiega Caroline de Guitaut, curator della mostra -. Forse è meno noto quanto sapesse riconoscere i talenti sia artistici che imprenditoriali, e con quale passione abbia sempre promosso l’industria britannica della moda».
Quando era bambina Elisabetta e la sorella Margaret erano vestite ‘alla parigina’ dalla stilista francese Jeanne Lanvin, che creava mini-abiti uguali anche per le loro bambole. Appena ha potuto scegliere però, fin da ragazza Elisabetta è stata fedele ad alcuni stilisti decisamente British che l’hanno accompagnata per decenni, creando per lei abiti da sera e da cerimonia, abiti da giorno e mise per le battute di caccia, per le crociere e per i numerosi viaggi all’estero. Il suo patrocinio ha reso celebri nomi come Norman Hartnell, Hardy Amies e Angela Kelly.











