A marzo 2026 il numero di occupati, pari a 24 milioni 124mila, è in calo rispetto al mese precedente. La diminuzione coinvolge i dipendenti a termine (2 milioni 440mila) e gli autonomi (5 milioni 270mila), mentre risultano sostanzialmente stabili i dipendenti permanenti (16 milioni 414mila). È quanto rileva l’Istat nella stima provvisoria su occupati e disoccupati di marzo 2026.
L’occupazione diminuisce rispetto a marzo 2025 (-30mila occupati in un anno), sintesi del calo dei dipendenti permanenti (-14mila) e a termine (-142mila) e della crescita degli autonomi (+125mila).
Su base mensile il tasso di occupazione è stabile al 62,4%, quello di disoccupazione cala al 5,2% e il tasso di inattività sale al 34,1%.
In calo le persone in cerca di lavoro
Il calo delle persone in cerca di lavoro (-2,8%, pari a -38mila unità) si osserva per uomini e donne e per tutte le classi d’età ad eccezione dei 15-24enni, tra i quali i disoccupati risultano in lieve crescita. Il tasso di disoccupazione scende al 5,2% (-0,1 punti), mentre quello giovanile sale al 18,1% (+0,6 punti).
Aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni
La crescita degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,4%, pari a +46mila unità) si riscontra per entrambi i sessi, tra i 15-24enni e chi ha almeno 50 anni d’età; gli inattivi risultano invece stabili tra i 25-34enni e in diminuzione tra i 35-49enni. Il tasso di inattività sale al 34,1% (+0,1 punti).












