Era partito con un boom di iscrizioni (quasi 30mila), si era poi ridimensionato al momento delle prime prove scritte (12.191) e si è concluso con numeri decisamente lontani rispetto alle premesse. Con le prove orali il primo bando nazionale per guide turistiche ha registrato l’abilitazione di appena 222 “ciceroni” che saranno inseriti nell’elenco nazionale (Engt) istituito presso il ministero del Turismo che conta attualmente 14mila iscritti. Il bando deve avere cadenza annuale: la seconda edizione si terrà a giugno (per le domande c’è tempo fino a martedì 19 maggio).
Gli iscritti
C’è da dire che il volume di candidati effettivi si avvicinava alle stime fatte nella fase di progettazione del concorso che parlavano di una partecipazione di circa 10mila candidati, con un’aspettativa di ulteriori 5mila iscritti per i successivi concorsi. Quello che sorprende è invece il tasso di bocciatura alla prova scritta: oltre il 98% non è riuscito a passare il primo livello di selezione.
Lo stop alla prova scritta
La prova scritta consisteva in un test con 80 domande a risposta multipla da risolvere in novanta minuti. I quesiti riguardavano storia dell’arte, geografia, storia, archeologia. Ma anche diritto del turismo, accessibilità e inclusività dell’offerta turistica, disciplina dei beni culturali e del paesaggio. In pochi sono “sopravvissuti”.
In compenso quasi tutte le aspiranti guide che hanno passato lo scritto sono riusciti ad ottenere l’abilitazione attraverso le due ulteriori prove: quella orale valuta la capacità di comunicazione, la conoscenza e l’approfondimento dei contenuti e consiste in un colloquio, in lingua italiana, sulle materie oggetto della prova scritta, nonché nella verifica della conoscenza della lingua straniera scelta dal candidato al momento della presentazione della domanda in un grado non inferiore al livello di competenza B2. La prova tecnico-pratica consiste invece nella simulazione di una visita guidata e valuta le competenze pratiche della guida turistica e la capacità di fornire informazioni pertinenti. La simulazione è svolta in lingua italiana e nella lingua straniera prescelta dal candidato. Per chi non è riuscito al primo tentativo c’è la possibilità di riprovarci a giugno.












