“Io non condivido affatto le frequenti considerazioni di diffidenza o di critica che da alcuni, per fortuna pochi, della mia generazione e quella successiva arrivano nei confronti dei giovani. Io vedo invece nella generazione che va salendo una quantità di elementi positivi maggiori di quelli che avevano le precedenti generazioni, di senso di responsabilità, di consapevolezza, di valori di riferimento, di volontà di costruire una condizione di convivenza migliore. Questa è una cosa che mi dà estremamente fiducia. Sono convinto che l’Italia si gioverà molto della responsabilità, della motivazione, della partecipazione, del coraggio dei giovani”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante un dialogo con gli under 35, “Ne parliamo con il Presidente”, in onda sulle reti Rai in occasione del 2 giugno.
il Capo dello Stato ha osservato che “i giovani avvertono di più ed esprimono in misura maggiore il disagio per il distacco che si avverte rispetto alla vita delle istituzioni. Distacco che a me sembra prevalentemente dovuto all’attenuarsi, qualche volta al venir meno, delle occasioni di confronto, non di propaganda da lontano, ma di confronto ravvicinato tra cittadini e istituzioni per affrontare, confrontandosi appunto, i temi generali del Paese, quelli specifici dei territori”. Questo “crea quella disaffezione che sovente lamentiamo. Quindi la sensazione che vada aumentando la partecipazione dei giovani per l’Italia è una grande notizia”.
«Giovani premano sui governi contro il cambiamento climatico»
Mattarella ha poi sottolineato che “il mutamento climatico e la crisi che provoca è innegabile, è sotto gli occhi di tutti, anche di coloro che lo negano ostinatamente. Per tanto tempo si è proseguito nella strada dello sfruttamento senza limiti e senza cautele delle risorse della Terra, che non sono infinite. Con le conseguenze che registriamo. Ignorando gli allarmi che venivano lanciati e presentati dalla scienza”. “I giovani comprensibilmente sono più attenti e più allarmati da quanto avviene. La loro pressione ha indotto a iniziative politiche anche internazionali, con le varie riunioni annuali per il clima, con decisioni e provvedimenti ancora ampiamente insufficienti e purtroppo sovente negati o rinnegati addirittura. Io sono convinto – ha aggiunto il presidente – che l’evidenza dei fatti sempre più convinca i popoli e conto sulla pressione loro e dei giovani sui governi perché si riesca a svolgere un’azione effettivamente incisiva. Quello che è certo è che non è possibile trasferire alle nuove generazioni una condizione di mondo deteriorato, come si rischia di fare”.
«Su Ai servono regole, no ‘privatizzazione’ a fini di guadagno»
“L’intelligenza artificiale è la più grande evoluzione ai nostri tempi” e l’umanità è a un “bivio” sul suo utilizzo, ha detto inoltre il Presidente Sergio Mattarella, nel dialogo con i giovani under 35 . “È una condizione – aggiunge – che richiede indispensabilmente delle regole. Ma c’è una complicazione che allarma. Gli strumenti e questo versante, questo settore, sono concentrati in pochissime mani. Questa è una condizione inaccettabile, perché sono soggetti che rifiutano regole e controlli”. Dato che si tratta di aspetti che “condizionano la nostra vita e quindi incidono sulla nostra libertà, che sono valori che sono tutelati dai pubblici poteri, dagli Stati, non possiamo consentire – aggiunge Mattarella – questa privatizzazione dei poteri pubblici a vantaggio di chi utilizzerebbe questi poteri soltanto per fini di guadagno economico e finanziario. Quindi occorre dar vita a regole nazionali, ma non bastano, continentali, certamente europee, alcune devono essere globali”.










