A Roma si è aperta l’assemblea costituente di Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci. Dal palco dell’Auditorium della Conciliazione, il generale ha lanciato un chiaro messaggio al centrodestra, definendosi il vero “guardiano del sovranismo”.
“Noi oggi rappresentiamo lo scarto e la feccia, e siamo orgogliosi di esserlo”, ha dichiarato Vannacci davanti a una platea gremita di sostenitori.
Le reazioni della maggioranza non si sono fatte attendere. I sei voti contrari espressi dai parlamentari “vannacciani” hanno spinto i vertici del governo a parlare di intelligenza con il nemico. Francesco Lollobrigida (FdI) ha sottolineato come il generale si sia “chiamato fuori” votando la sfiducia, mentre Antonio Tajani (FI) lo ha accusato di agire come una “quinta colonna della sinistra”.
Il più in difficoltà resta il leader della Lega, Matteo Salvini, stretto tra la perdita di consenso e i malumori interni di chi, soprattutto al Nord, chiede ormai un netto cambio di rotta.









