La Presidenza del Consiglio del ministri, tramite l’Avvocatura dello Stato – nell’ambito del processo sul caso Regeni – ha chiesto un risarcimento di due milioni di euro nei confronti dei quattro 007 egiziani accusati del sequestro, delle torture e dell’omicidio del ricercatore italiano. Nel corso del suo intervento in aula durante il processo in corso a Roma, l’Avvocatura ha ricordato come «questo crimine abbia colpito profondamente la comunità italiana» e che gli imputati «hanno leso i diritti di tutela della libertà dei cittadini italiani anche all’estero. Sono stati violati diritti costituzionalmente garantiti».
I legali della famiglia Regeni: tutto il male del mondo non può restare impunito
«Tutto il male del mondo non può rimanere impunito e occorre dare risposta alla più dolorose delle domande: perché? Perché lui? Chi ha immobilizzato, torturato e ucciso Giulio ha annientato la sua dignità e quella di tutti noi». Così l’avvocata Alessandra Ballerini, legale di parte civile dei genitori di Giulio Regeni, nel corso dell’arringa del processo a carico dei quattro 007 egiziani accusati del sequestro e dell’omicidio del ricercatore friulano rapito, torturato e ucciso in Egitto dieci anni fa. «Nessuno deve più soffrire quello che ha sofferto Giulio. Oggi abbiamo la possibilità di sanare ferite in parte inguaribili e ripristinare la fiducia nei cittadini che credono nei nostri valori, nell’intangibilità dei corpi e nell’inviolabilità della dignità», ha sottolineato l’avvocato Ballerini che concludendo la sua arringa si è associata alle richieste formulate dal procuratore aggiunto Sergio Colaiocco e dal procuratore Francesco Lo Voi che hanno sollecitato l’ergastolo per Magdi Ibrahim Abdelal Sharif e 17 anni e 6 mesi per Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi e Tareq Sabyr.
La provisionale per il danno catastrofale
Per il danno subito dalla famiglia Regeni l’altro legale di parte civile, l’avvocato Giacomo Satta, ha sollecitato un risarcimento con la quantificazione rimessa ai giudici della Corte di Assise così come una provvisionale per il «danno catastrofale» subito da Giulio, vittima di un crimine contro l’umanità.









