Sono diversi i fronti d’incertezza aperti sui mercati: i nuovi dazi dell’amministrazione Trump, le preoccupazioni sull’intelligenza artificiale che ieri hanno affossato Wall Street, e ovviamente il conflitto in Medio Oriente. Questa mattina però le quotazioni del petrolio ritracciano a 97 dollari e mezzo al barile (-3,5%), in crescita comunque del 10% rispetto a una settimana fa.
Le borse europee si stabilizzano e sono in territorio positivo: Milano e Francoforte salgono dello 0,8%, Londra e Parigi dello 0,4%. A Piazza Affari sono in rosso i titoli energetici come Eni (-1,1%) e Stellantis (-0,4%) con il settore auto debole dopo i conti Volkswagen, che ha visto gli utili crollare di un terzo rispetto all’anno scorso. Rimbalza il produttore di microchip Stm (+0,8%) dal crollo del 17% di ieri. Bene invece il comparto bancario.
Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è in calo a 82 punti base, con il rendimento del decennale al 4,01%.










