E’ iniziata nell’Aula della Camera la seduta in cui sarà esaminato il Documento programmatico di finanza pubblica 2026. Saranno votate le risoluzioni su Dpdp e scostamento: sulla prima è necessaria la maggioranza semplice, sulla seconda la maggioranza assoluta. L’Aula è semivuota: ci sono solo quattro membri della maggioranza compresa la relatrice ad ascoltare il ministro Giorgetti.
“Ma io c’ero” ha commentato ironicamente Giorgetti
La seduta dell’Aula di Montecitorio è iniziata con una presenza non elevata di deputati, anche mentre interviene, sul Dpfp e sulla richiesta di scostamento, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. “Ma io c’ero!!, ha commentato con un sorriso il ministro ai cronisti che gli facevano notare il numero dei parlamentari, anche della maggioranza, seduti tra i banchi dell’emiciclo. L’Assemblea voterà le risoluzioni relative al Documento programmatico di finanza pubblica e sulla relazione per la richiesta dello scostamento, dalle 12,30.
Giorgetti: scostamento un passo consapevole dalla linea di prudenza
La richiesta dello spostamento di bilancio per l’attivazione della clausola di salvaguardia Nec per difesa ed energia “è un passo consapevole di scostamento rispetto alla linea di prudenza che ho richiamato” ha affermato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in aula alla Camera. “Sono qualcosa che la commissione riconosce e che i mercati hanno riconosciuto sostenibile in un percorso di sostenibilità della finanza del debito pubblico italiano”.
Bozza maggioranza: in manovra sostenere potere di acquisto delle famiglie
Nella bozza di risoluzione al Dpfp presentata dalla maggioranza si impegna il governo “a prevedere, con la manovra di bilancio, interventi volti a sostenere il potere di acquisto delle famiglie e, in particolare, di quelle più fragili, a sostenere le imprese, anche mediante il ricorso agli strumenti volti a garantirne la sicurezza energetica e a finanziare gli investimenti, in particolare quelli infrastrutturali, avendo particolare riguardo agli effetti connessi all’aumento del prezzo dei materiali sui quadri economici”. Il documento mira “a conseguire la traiettoria di spesa netta programmatica, nei termini e nel periodo di riferimento indicati nel Documento e nella Relazione al Parlamento di cui all’articolo 6 della legge n. 243 del 2012; a tenere conto, ai fini della predisposizione e della presentazione alle Camere del disegno di legge di bilancio di previsione, degli esiti delle interlocuzioni in corso con le Autorità europee finalizzate alla definizione del perimetro e all’individuazione delle misure ammissibili nell’ambito della clausola nazionale di salvaguardia di cui all’articolo 26 del Regolamento (UE) 2024/1263; a individuare nel disegno di legge del bilancio di previsione, in attesa della revisione della normativa contabile nazionale, i livelli massimi del saldo netto da finanziare, in termini di competenza e di cassa, e del ricorso al mercato finanziario, coerenti con il tasso di crescita obiettivo della spesa netta delle amministrazioni pubbliche; a proseguire nell’attuazione delle riforme e degli investimenti pubblici, negli ambiti indicati nel Piano nazionale di ripresa e resilienza e nel Piano strutturale di bilancio di medio termine”. Altro obiettivo è “considerare collegato alla manovra di finanza pubblica, oltre a quelli già indicati nel Documento di finanza pubblica 2026 (DFP), il disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2026 (A.C. 3120)”.
Risoluzione unitaria del centrosinistra anche su scostamento, ’no all’autorizzazione’
“La Camera, esaminata la Relazione al Parlamento” in cui “si prevede di ricorrere all’indebitamento – riferito al biennio 2027-2028 – per un valore di 0,3 per cento del PIL (fino a circa 14.4 miliardi) per interventi in materia di energia e per un valore fino al 0,3 per cento del PIL (fino a circa 14.4 miliardi) per interventi in materia di difesa. In particolare, si prevede il progressivo rafforzamento delle capacità operative e tecnologiche, in coerenza con gli obiettivi assunti in ambito Nato”, “in un contesto economico caratterizzato da una gravissima spirale inflazionistica” non autorizza il “governo a dare attuazione a quanto indicato nella citata relazione”. E’ quanto si legge nella bozza della risoluzione del centrosinistra sullo scostamento.











