“Pur possedendo i requisiti e le competenze necessari per ricoprire l’incarico, dopo essermi confrontato con il presidente Meloni e i vicepresidenti Salvini e Tajani, ho deciso, per ragioni di opportunità politica, istituzionale e personale di ritirare la mia disponibilità”. Lo annuncia in una nota Nuccio Altieri, all’indomani del Cdm che ha avviato la procedura per la sua nomina a presidente dell’Anac.
“Ringrazio il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i vicepresidenti Matteo Salvini e Antonio Tajani per la fiducia dimostrata nei miei confronti con la designazione alla presidenza dell’Autorità nazionale anticorruzione. Sono dispiaciuto – spiega – per gli attacchi mediatici e le polemiche che hanno accompagnato questa scelta, nonostante il mio percorso professionale e l’esperienza maturata in importanti realtà istituzionali e industriali”.
La scelta aveva acceso il confronto politico. Dalle opposizioni molte le critiche sulla natura della nomina, ritenuta troppo legata agli equilibri di maggioranza. Qualcuno aveva parlato di una possibile situazione di incompatibilità ma fonti di governo hanno fatto sapere di aver preventivamente valutato e ritenuto insussistenti eventuali profili in tal senso. La decisione di Altieri mette fine alla questione e subito dopo fonti di Palazzo Chigi fanno sapere che “il Governo prende atto del ritiro della candidatura dell’onorevole Trifone Altieri, che ringrazia per la disponibilità, apprezzando le valutazioni di opportunità politica che hanno portato a tale decisione”.











