Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Lavoro, salario giusto e contratti nel Decreto 1° maggio

Lavoro, salario giusto e contratti nel Decreto 1° maggio

Aprile 19, 2026
Ok di Trump a sperimentazione ed accesso alla Ibogaina, droga allucinogena

Ok di Trump a sperimentazione ed accesso alla Ibogaina, droga allucinogena

Aprile 19, 2026
A Roma dal 20 aprile imprenditori italiani e kenyoti a confronto

A Roma dal 20 aprile imprenditori italiani e kenyoti a confronto

Aprile 19, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Alzheimer e demenza, mettersi ai fornelli riduce il rischio ed attiva mente e corpo
Salute

Alzheimer e demenza, mettersi ai fornelli riduce il rischio ed attiva mente e corpo

Sala StampaDi Sala StampaAprile 19, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Alzheimer e demenza, mettersi ai fornelli riduce il rischio ed attiva mente e corpo

Dimmi quanto cucini e ti dirò quanto rischi un decadimento cognitivo. Pur se non esiste un rapporto causa-effetto ma solo un’associazione, pare essere questa la morale che emerge da una ricerca giapponese pubblicata sul Journal of Epidemiology & Community Health (primo nome Yukako Tani, del Dipartimento di Salute Pubblica dell’Institute of Science di Tokyo). Perché scegliere gli ingredienti con cura, preparare sapientemente un piatto, cucinarlo per il tempo giusto selezionando profumi ed aromi può contribuire davvero al benessere psicofisico, al punto da proteggere dall’avanzare delle malattie degenerative associate alla demenza in età avanzata.

Il calo del rischio, peraltro, non è certo da sottovalutare. Basterebbe preparare un pasto in casa almeno una volta alla settimana per ridurre del 30% le probabilità di sviluppare i processi neurodegenerativi. Il motivo? La preparazione di un pasto, con tutto ciò che comporta, aiuta sicuramente a mantenere occhio e coordinazione fisica, ma rappresenta anche un meccanismo di stimolazione cognitiva da non sottovalutare. In un’epoca caratterizzata da Home delivery, pasti pronti e cibi da asporto, insomma, il ritorno alle antiche tradizioni culinarie del “fatto in casa” appare davvero come un potenziale salvacondotto naturale per il benessere.

Lo studio sugli over-65

La ricerca è partita con un obiettivo chiaro: valutare se la frequenza con cui si cucina in casa possa associarsi all’incidenza di decadimento cognitivo ella demenza e quanto la competenza in cucina possa influire sul percorso cognitivo. Sono stati considerati i dati di quasi 11.000 soggetti over-65, con controlli a sei anni di distanza, tratti dalla popolazione del Japan Gerontological Evaluation Study. Un quinto dei partecipanti aveva più di 80 anni e per metà si trattava di donne. Il campione ha compreso per un terzo persone con meno di 9 anni di istruzione: il 40% aveva un reddito annuo inferiore a 2 milioni di yen, più o meno 1000 euro al mese. Tutti i partecipanti hanno compilato questionari sulla frequenza con cui preparavano pasti fatti in casa, da zero a più di 5 volte a settimana, nonché sul livello delle loro competenze culinarie. Queste sono state valutate in base a 7abilità, che spaziavano dalla capacità/incapacità di sbucciare frutta e verdura alla capacità/incapacità di preparare stufati. Circa la metà dei partecipanti cucinava almeno cinque volte a settimana, mentre più di un quarto non lo faceva. Le donne e coloro che avevano esperienza in cucina tendevano a cucinare più pasti a casa rispetto agli uomini e a coloro che non avevano esperienza in cucina.

“Lo studio – spiega Guido Di Sciascio, Presidente della Società Italiana di Psichiatria (SIP) – richiama l’attenzione su un aspetto spesso sottovalutato: la salute mentale, soprattutto nelle persone anziane, si costruisce anche attraverso attività quotidiane apparentemente semplici, ma in realtà molto complesse sul piano cognitivo. Cucinare non è un gesto automatico, bensì un processo articolato che coinvolge memoria, pianificazione, funzioni esecutive e coordinazione motoria. È importante, tuttavia, leggere correttamente questi dati: non siamo di fronte a una relazione causale, ma a un’associazione. Questo significa che il fatto di cucinare potrebbe rappresentare non solo un possibile fattore protettivo, ma anche un indicatore di maggiore autonomia e di una migliore condizione cognitiva di partenza”.

Quanto aiuta la cooking therapy

Nel periodo di osservazione sono stati considerati i casi di decadimento cognitivo significativo, tanto da richiedere assistenza, rilevati attraverso il servizio sanitario pubblico. Il quadro si è manifestato in circa l”11% dei soggetti.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Ok di Trump a sperimentazione ed accesso alla Ibogaina, droga allucinogena

Ok di Trump a sperimentazione ed accesso alla Ibogaina, droga allucinogena

L’IA al posto del medico prescrive farmaci e fa consulenze: dallo Utah al Salvador

L’IA al posto del medico prescrive farmaci e fa consulenze: dallo Utah al Salvador

Un settore ricchissimo che non rinnova il contratto

Un settore ricchissimo che non rinnova il contratto

Gioco d’azzardo: ecco i meccanismi cerebrali che favoriscono la dipendenza

Gioco d’azzardo: ecco i meccanismi cerebrali che favoriscono la dipendenza

lotto, scadenza e cosa fare

lotto, scadenza e cosa fare

“8 milioni di consumatori a rischio”. Salute a rischio a partire dagli 11 anni

“8 milioni di consumatori a rischio”. Salute a rischio a partire dagli 11 anni

Troppe ricette? Più che sorvegliare i medici serve l’appropriatezza organizzativa

Troppe ricette? Più che sorvegliare i medici serve l’appropriatezza organizzativa

L’IA al posto del medico prescrive farmaci e fa consulenze: dallo Utah al Salvador

L’Ia già nel 78% delle aziende del Medtech, ma l’innovazione non arriva ai pazienti

Assunzioni, ospedali e medicinali: ecco il pacchetto sanitario del decreto Pnrr

Assunzioni, ospedali e medicinali: ecco il pacchetto sanitario del decreto Pnrr

Articoli Principali

Ok di Trump a sperimentazione ed accesso alla Ibogaina, droga allucinogena

Ok di Trump a sperimentazione ed accesso alla Ibogaina, droga allucinogena

Aprile 19, 2026
A Roma dal 20 aprile imprenditori italiani e kenyoti a confronto

A Roma dal 20 aprile imprenditori italiani e kenyoti a confronto

Aprile 19, 2026
Alzheimer e demenza, mettersi ai fornelli riduce il rischio ed attiva mente e corpo

Alzheimer e demenza, mettersi ai fornelli riduce il rischio ed attiva mente e corpo

Aprile 19, 2026
Europei Judo, Alice Bellandi è d’oro a Tiblisi

Europei Judo, Alice Bellandi è d’oro a Tiblisi

Aprile 19, 2026

Ultime Notizie

Milano Design Week, ecco dove il food&beverage  incontra le installazioni creative

Milano Design Week, ecco dove il food&beverage incontra le installazioni creative

Aprile 19, 2026
Pagamenti imprese, tempi in calo ma ritardi in aumento

Pagamenti imprese, tempi in calo ma ritardi in aumento

Aprile 19, 2026
Caro carburante, aumentano i prezzi dei cibi freschi

Caro carburante, aumentano i prezzi dei cibi freschi

Aprile 19, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.