Novità in arrivo per gli automobilisti. A partire dall’8 aprile entra in vigore l’obbligo per le compagnie assicurative di mettere a disposizione dei propri clienti il modulo per la constatazione amichevole di incidente (Cai) in formato digitale. Sono le disposizioni dettate dal regolamento Ivass n. 56/2025, che segna un ulteriore passaggio della burocrazia nell’era digitale. Una decisione per cui l’80% degli assicurati si dichiara favorevole. Gli errori nella compilazione della Cai costituiscono – per chi si mette alla guida – una delle principali cause di rallentamento delle pratiche.
Cosa dice il regolamento e perché l’addio al cartaceo non è definitivo
Gestire i sinistri stradali in modo più rapido e sicuro. A ricordare l’entrata in vigore della normativa è l’associazione italiana periti estimatori danni (Aiped), la stessa che ha partecipato all’iter avviato dall’Ivass per introdurre in Italia il modulo.
In base al regolamento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 7 aprile dello scorso anno, le compagnie assicurative devono rendere disponibile per i contraenti e gli assicurati un software per la compilazione del modulo in cui si denuncia il sinistro per la sua successiva trasmissione telematica.
La soluzione sviluppata da Datlas consente infatti di intervenire già sul luogo dove si è verificato l’incidente compilando il modulo online. L’obiettivo è quello di migliorare la raccolta dei dati, diminuendo errori e omissioni. Ricade comunque sugli automobilisti la scelta di ricorrere al tradizionale documento cartaceo oppure di utilizzare il formato digitale tramite app o web. Ed è il presidente di Aiped Luigi Mercurio a spiegare che l’addio al cartaceo avrebbe limitato l’accesso agli utenti che hanno meno dimestichezza con gli strumenti informatici.
L’incognita sui tempi di gestione della pratica
Un settore critico nel quale la digitalizzazione prova ora a tendere la mano. C’è infatti il nodo da sciogliere sui lunghi tempi di gestione: solo il 73,2% dei sinistri è stato liquidato entro l’anno dalla denuncia. Le motivazioni vanno cercate proprio nella completezza delle informazioni raccolte durante le fasi iniziali, spesso insufficienti o non veritiere. La soluzione digitale consente di ridurre del 90% i tempi di apertura dell’incidente, a cui si aggiunge una riduzione di circa il 60% dei costi di gestione interna della pratica.










