L’azienda campana SMA Road Safety, guidata da Roberto Impero, ha acquisito una nuova commessa: si tratta della messa in sicurezza dei quattro svincoli stradali in Sicilia utilizzando appositi attenuatori d’urto frontali prodotti dalla stessa Sma sulla base di propri brevetti.
L’intervento, richiesto da ANAS Spa – Struttura territoriale Sicilia AGR-CT, ha coinvolto quattro direttrici strategiche per la mobilità regionale: la Strada Statale 117bis “Centrale Sicula”, la SS 626 “della Valle del Salso”, la SS 640dir “Raccordo di Pietraperzia” e la SS 115 “Sud Occidentale Sicula”. In totale sono stati forniti 61 attenuatori, per un valore di fornitura e posa in opera di oltre 1 milione e duecento mila euro. In particolare, è stato scelto il sistema compatto Aries, interamente progettato e prodotto a Caserta da Sma.
I dispositivi sono stati consegnati già assemblati e sono completamente ripristinabili post impatto, sostituendo solo i componenti danneggiati. Ciò permette di minimizzare tempi e costi di posa e di manutenzione, garantendo strade più sicure. L’intervento è stato realizzato con la collaborazione dei tecnici di Sion Srl, in coordinamento con la Direzione Lavori Anas e con il supporto dello staff tecnico di Sma Road Safety. «La vera efficacia di un attenuatore d’urto non si misura soltanto dalle sue caratteristiche tecniche, ma dalla capacità di inserirlo correttamente nel contesto in cui deve operare. Nel progetto siciliano abbiamo affrontato situazioni diverse, mettendo a disposizione una soluzione compatta e diverse possibilità di ancoraggio. È questa capacità di adattamento che consente di trasformare una tecnologia di sicurezza in una soluzione concretamente applicabile all’infrastruttura», dice il ceo di Sma, Roberto Impero.
La società, che ha sede a Marcianise, ha un fatturato 2025 di 15,7 milioni di fatturato e conta un organico di 32 dipendenti. E’ parte del gruppo Industry Ams, fondato nel 1969 da Pasquale Impero.
L’azienda è conosciuta a livello internazionale soprattutto per l’innovazione dei propri dispositivi di ritenuta, quali: attenuatori d’urto frontali, sistemi di monitoraggio del traffico, protezioni per i terminali di barriera, varchi d’emergenza e barriere laterali. Ha realizzato varchi stradali sulla Autostrada A1, sulle Dolomiti, sul nuovo Ponte di Genova. E ha lavorato molto anche all’estero: a Hong Kong Highway, a Valencia per la prima barriera anti inondazione, a Sheikh Al Jaber Causeway, sul 4° ponte marittimo più lungo al mondo nella Kuwait Bay, in Ontario sul Thorold tunnel e a Sheikh Zayed Road a Dubai.








