Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
L’Inter scalda Milano – DIRETTA

L’Inter scalda Milano – DIRETTA

Maggio 18, 2026
Meloni a von der Leyen: la deroga al Patto per la difesa va estesa all’energia

Meloni a von der Leyen: la deroga al Patto per la difesa va estesa all’energia

Maggio 17, 2026
Auto su folla a Modena. Vannacci e Salvini tuonano su revoca cittadinanza, le reazioni

Auto su folla a Modena. Vannacci e Salvini tuonano su revoca cittadinanza, le reazioni

Maggio 17, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Battuta d’arresto per le rinnovabili: nuove installazioni in calo
Economia

Battuta d’arresto per le rinnovabili: nuove installazioni in calo

Sala StampaDi Sala StampaAprile 14, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Battuta d’arresto per le rinnovabili: nuove installazioni in calo

Seguono il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige, che hanno già raggiunto rispettivamente il 46% e il 42% degli obiettivi. Chiude la classifica proprio la Valle d’Aosta, regione in realtà virtuosa sulle rinnovabili (grazie all’idroelettrico produce di più di quanto consuma, coprendo il 100% del fabbisogno con energia green), ma che negli ultimi cinque anni ha installato appena l’11% di tutto il contingente assegnatole al 2030. La produzione di energia rinnovabile in Trentino-Alto Adige e Basilicata, invece, supera il 45% dei consumi regionali.

«In media come Paese tra il 2021 e il 2025 abbiamo installato il 31% del target prefissato al 2030 (80 GW di nuovi impianti in un decennio), quindi vuol dire che nei prossimi cinque anni dovremmo metterne a terra il 69% rimanente», aggiunge Barbabella. Cresce anche il fenomeno delle Comunità energetiche rinnovabili (Cer), con Veneto e Friuli-Venezia Giulia tra le regioni più attive nel 2024, avendone attivate rispettivamente 31 e 28.

Il meccanismo del prezzo

Il quadro, tuttavia, resta eterogeneo e le condizioni locali di partenza, legate alla transizione energetica, presto potrebbero tradursi in differenti vantaggi (o svantaggi) in bolletta su base regionale. Nell’ambito della riforma del mercato elettrico europeo, l’Italia sta per passare da un meccanismo di formazione del prezzo dell’energia elettrica basato sul Prezzo unico nazionale (Pun) a un sistema di prezzi zonali, in grado riflettere i reali costi locali per la produzione di elettricità, ad esempio in funzione delle tecnologie utilizzate.

La riforma di fatto è stata introdotta in Italia dal Dm 18 aprile 2024. Avviata a partire dal 1° gennaio 2025, dovrebbe andare a regime proprio nel corso del 2026, con meccanismi di perequazione che però ne stanno rallentando gli effetti. Al termine del percorso, dunque, quelle regioni che presentano maggiore penetrazione di rinnovabili vedranno trasferito il vantaggio economico di queste tecnologie – tra le più economiche per produrre elettricità – direttamente nelle bollette di famiglie e imprese. «I benefici – precisa il responsabile scientifico di Italy for Climate – avrebbero dovuto già cominciare a vedersi dal 1° gennaio 2026 ma l’attuazione tarda ad arrivare». Sullo sfondo pesa il rischio di sperequazioni sui prezzi troppo elevate.

Regioni a più velocità

Così, mentre la crisi attuale spinge con urgenza l’Italia a investire nell’autonomia energetica, le Regioni giocano un ruolo cruciale. «Possono agire da leva o da freno – chiosa Barbabella – nel processo di emancipazione dalla dipendenza dai combustibili fossili. Hanno nelle mani le leve principali della transizione, dalle autorizzazioni per le rinnovabili alle nuove normative su edilizia e trasporti». Il differente punto di partenza obbliga i territori a mettere in campo strategie differenti per raggiungere l’autonomia: rapportando la quota di consumi totali (dati Gse al 2023) con quelli “coperti” dalle fonti rinnovabili, si scopre che la produzione soddisfa solo il 18% del fabbisogno medio nazionale. Emerge, inoltre, il ritardo di Liguria, Emilia Romagna e Lazio dove l’energia green prodotta copre meno del 12% dei consumi.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

La Tv cambia pelle: meno pubblico e sfida spostata oltre le 22

La Tv cambia pelle: meno pubblico e sfida spostata oltre le 22

Venture Capital, Usa ed Europa diversi per approccio ma simili nelle perfomance

Venture Capital, Usa ed Europa diversi per approccio ma simili nelle perfomance

Stage, lo “stipendio” si ferma a 600 euro. Per 7 neolaureati su 10 il talento non è riconosciuto

Stage, lo “stipendio” si ferma a 600 euro. Per 7 neolaureati su 10 il talento non è riconosciuto

Standard&Poor’s conferma il giudizio sui conti pubblici italiani

Standard&Poor’s conferma il giudizio sui conti pubblici italiani

Denatalità, produzione e retail costretti a ripensare i modelli

Denatalità, produzione e retail costretti a ripensare i modelli

Dal pedaggio al rimborso: cosa cambia in autostrada dal prossimo 1° giugno

Dal pedaggio al rimborso: cosa cambia in autostrada dal prossimo 1° giugno

il via dal 1 giugno

il via dal 1 giugno

Netflix riporta i libri in classifica: lo streaming moltiplica le vendite

Netflix riporta i libri in classifica: lo streaming moltiplica le vendite

Italia all’avanguardia nel mondo col cavo superconduttivo

Italia all’avanguardia nel mondo col cavo superconduttivo

Articoli Principali

Meloni a von der Leyen: la deroga al Patto per la difesa va estesa all’energia

Meloni a von der Leyen: la deroga al Patto per la difesa va estesa all’energia

Maggio 17, 2026
Auto su folla a Modena. Vannacci e Salvini tuonano su revoca cittadinanza, le reazioni

Auto su folla a Modena. Vannacci e Salvini tuonano su revoca cittadinanza, le reazioni

Maggio 17, 2026
Esorcismo, le truffe arrivano anche dall’intelligenza artificiale

Esorcismo, le truffe arrivano anche dall’intelligenza artificiale

Maggio 17, 2026
Italpress lancia «Qui New York», nuovo format video di Claudio Pagliara

Italpress lancia «Qui New York», nuovo format video di Claudio Pagliara

Maggio 17, 2026

Ultime Notizie

Disturbo schizoide, come si interviene e le misure psichiatriche per i non collaborativi

Disturbo schizoide, come si interviene e le misure psichiatriche per i non collaborativi

Maggio 17, 2026
AI, Papa Leone: ogni innovazione tecnologica sia orientata alla verità dell’uomo

AI, Papa Leone: ogni innovazione tecnologica sia orientata alla verità dell’uomo

Maggio 17, 2026
Attentatore di Modena in cure psichiatriche, come è gestito il disturbo schizoide della personalità

Attentatore di Modena in cure psichiatriche, come è gestito il disturbo schizoide della personalità

Maggio 17, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.