Le Borse europee restano negative in questa ultima seduta della settimana, e anzi continuano ad accelerare al ribasso all’avvicinarsi della chiusura. Effetto combinato di un’inversione di tendenza del prezzo del petrolio, che dopo una mattinata in calo torna a salire e ad avvicinarsi ai 105 dollari al barile, e dell’apertura fiacca di Wall street. Milano al momento scende dell’1,71%; cali superiori al punto percentuale e mezzo anche per Francoforte e Parigi, Londra a -1,4%. A Piazza affari bene i titioli tecnologici, che confermano il rimbalzo dei giorni scorsi; male invece energia e utilities e il comparto bancario. La peggiore del Ftse Mib però è Stellantis, che perde oltre il 4%. Nervosismo ancora più evidente sui mercati obbligazionari e in particolare sui titoli di Stato: salgono i rendimenti su quelli europei, e anche gli spread rispetto al bund tedesco. Sotto i riflettori oggi la Francia, con l’Oat decennale che arriva al 4,45%, con un spread a doppia cifra – 104 punti base. Non succedeva dal 2012.
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