Il produttore svizzero Perlen Papier porta sul mercato italiano una nuova generazione di bottiglie a base di fibre di carta sviluppata e brevettata dall’azienda britannica Pulpex, che ha recentemente avviato il primo impianto di produzione a Glasgow con una capacità produttiva di 40-50 milioni di pezzi l’anno.
«Abbiamo avviato con Pulpex una partnership esclusiva, operativa da aprile, che riguarda mercati chiave come Svizzera, Italia, Germania e Austria. Siamo convinti che la bottiglia a base di fibra di carta sia una delle soluzioni più all’avanguardia che abbiamo mai visto. Si sposa perfettamente con la nostra strategia: nati nel settore della carta per uso grafico, ci stiamo diversificando verso altri segmenti, uno è quello del packaging che possa essere riciclato insieme alla carta e allo stesso tempo sia in grado, attraverso specifici rivestimenti, di rendere la carta resistente ai grassi o all’acqua. Con il Ppwr (nuovo regolamento imballaggi Ue, ndr), ma anche insieme alla consapevolezza dei consumatori riguardo alla sostenibilità, pensiamo che questa sia davvero un’ottima soluzione», spiega Florian Geiger, ceo di Perlen Papier e della holding Perlen Industrieholding.
Arrivo in Italia
L’attesa per vedere la bottiglia in carta sugli scaffali dei supermercati italiani non sarà brevissima: la stima è di portarla verso la fine del 2027 e l’inizio del 2028. Una data che coincide con l’avvio della produzione di questo tipo di bottiglia in Svizzera, in un polo di Perlen Papier che poi servirà direttamente l’Italia.
Al momento ci sono interlocuzioni e studi in corso con brand owner che operano in Italia e negli altri Paesi dove sarà commercializzata, per diversi tipi di materiali: «Abbiamo diversi progetti nel beverage tradizionale, ma anche nel settore home care e in generale nei prodotti per la cura. Si arriva anche alle applicazioni per gli oli. La bottiglia è adatta a una grande varietà di liquidi, ma abbiamo anche progetti con riempimento a secco, per polveri e anche per muesli».
Il contenuto
Resistente, leggera, impermeabile, riciclabile nella raccolta della carta, la nuova bottiglia può rappresentare un’alternativa agli imballaggi tradizionali in vetro e plastica per produttori di marchi e imbottigliatori. E contenere acqua, bevande non gassate, prodotti lattiero-caseari e oli appunto, superalcolici, ma anche cosmetici e prodotti per la cura della persona.










