Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Troppo caldo, stop allo sci estivo sul ghiacciaio dello Stelvio

Troppo caldo, stop allo sci estivo sul ghiacciaio dello Stelvio

Agosto 15, 2026
Terremoto, scossa di magnitudo 3.9 a Linguaglossa nel catanese

Terremoto, scossa di magnitudo 3.9 a Linguaglossa nel catanese

Agosto 15, 2026
Famiglia, 50 milioni per crescere nei piccoli comuni

Famiglia, 50 milioni per crescere nei piccoli comuni

Agosto 15, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Cancro della prostata, la terapia ormonale «intensificata» riduce il rischio recidiva
Salute

Cancro della prostata, la terapia ormonale «intensificata» riduce il rischio recidiva

Sala StampaDi Sala StampaGiugno 3, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Cancro della prostata, la terapia ormonale «intensificata» riduce il rischio recidiva

La prostatectomia radicale è un trattamento potenzialmente curativo nelle persone con tumore della prostata ad alto rischio, localizzato o localmente avanzato; purtroppo fino alla metà dei pazienti presenterà una recidiva nell’arco di 5 anni. Il trial Proteus, un grande studio di fase 3, presentato al congresso dell’American Society of Clinical Oncology (Asco) e pubblicato in contemporanea sul New England Journal of Medicine, è andato a vedere se un nuovo approccio terapeutico fosse in grado di migliorare gli esiti della terapia. E i suoi risultati potrebbero effettivamente cambiare il paradigma di trattamento del tumore della prostata localizzato ad alto rischio, il cui punto forte resta la chirurgia (in particolare quella robotica), coadiuvata dalla terapia ormonale con anti-androgeni e dalla radioterapia.

Un nuovo approccio

Lo studio Proteus ha valutato l’efficacia di un nuovo approccio terapeutico, cioè la combinazione di apalutamide associata alla terapia di deprivazione androgenica, confrontandola con la classica terapia di deprivazione ormonale; entrambi le terapie sono state somministrate sia sei mesi prima, che sei mesi dopo la prostatectomia radicale con dissezione dei linfonodi pelvici. Per valutare l’efficacia di questo nuovo approccio, sono stati coinvolti oltre 2 mila pazienti arruolati in 18 Paesi, compresa l’Italia. Dopo un follow up mediano di quasi 62 mesi, la percentuale di pazienti con risposta patologica completa o con malattia minima residua era significativamente più alta nel gruppo trattato con apalutamide peri-operatoria, che nel gruppo di controllo (rispettivamente 8,9% contro l’1%).
In altre parole, i pazienti trattati con apalutamide prima dell’intervento avevano una probabilità circa 10 volte superiore di presentare una marcata riduzione del volume del tumore al momento della chirurgia. I soggetti trattati con apalutamide hanno mostrato inoltre una riduzione del 29% del rischio di recidiva del tumore e una maggior sopravvivenza libera da eventi (57,1 mesi con apalutamide, contro 38,4 mesi del gruppo di controllo). Anche la percentuale dei pazienti con sopravvivenza libera da metastasi a 5 anni è risultata del 20% maggiore nel gruppo trattato con apalutamide.

«La nostra ricerca – spiega la prima autrice dello studio, la dottoressa Mary-Ellen Taplin, del Dana–Farber Cancer Institute (Boston, Usa) – ha valutato l’effetto di un trattamento di deprivazione androgenica ‘intensificato’ per ridurre il volume del tumore, bonificare eventuali focolai microscopici di tumore e migliorare gli esiti del trattamento a lungo termine. I risultati favorevoli ottenuti nel Proteus supportano l’utilizzo di apalutamide associata ad ADT e prostatectomia radicale, come possibile nuova opzione terapeutica per i pazienti con carcinoma prostatico localizzato ad alto rischio».

Tagliare gli androgeni al tumore

La terapia di deprivazione androgenica (ADT) riduce la produzione di androgeni, ormoni che possono favorire la crescita del tumore della prostata. L’apalutamide invece appartiene alla nuova classe degli inibitori della via del recettore degli androgeni (ARPI); si tratta di farmaci che bloccano l’azione degli androgeni e, in associazione con l’ADT, riducono ulteriormente il rischio di recidiva o metastasi, come dimostra lo studio Proteus. I pazienti con carcinoma prostatico ad alto rischio, trattati con prostatectomia radicale, associata ad apalutamide e terapia di deprivazione androgenica (ADT), vivono più a lungo senza recidive o diffusione del tumore, rispetto ai soggetti trattati con chirurgia e ADT.

I prossimi step

I prossimi step dei ricercatori, sulla scia dei risultati dello studio Proteus, consisteranno nel valutare il rapporto tra la riduzione del tumore e gli esiti clinici a lungo termine; identificare biomarcatori in grado di prevedere quali pazienti potranno beneficiare maggiormente dell’apalutamide; comprendere se e quando questo nuovo trattamento possa perdere efficacia; analizzare gli esiti riferiti dai pazienti per valutare l’impatto della terapia sulla qualità di vita.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Microplastiche nel sistema nervoso, si apre una nuova pista sulla Sla

Microplastiche nel sistema nervoso, si apre una nuova pista sulla Sla

Tumore al seno, dagli organoidi la cura su misura anche per i casi più difficili

Tumore al seno, dagli organoidi la cura su misura anche per i casi più difficili

Pillola del sesso, l’alert da maxi-studio: “Possibile aumento rischio glaucoma”

Pillola del sesso, l’alert da maxi-studio: “Possibile aumento rischio glaucoma”

Vaccini nei bimbi e autismo: riparte la crociata di Trump, ma l’Italia non cambia idea

Vaccini nei bimbi e autismo: riparte la crociata di Trump, ma l’Italia non cambia idea

Eclissi di sole: ecco i danni per gli occhi e come proteggerli nei due minuti di “buio”

Eclissi di sole: ecco i danni per gli occhi e come proteggerli nei due minuti di “buio”

seconda epidemia mai registrata, diffusione rapida

seconda epidemia mai registrata, diffusione rapida

Utile il miele, ma subito al pronto soccorso

Utile il miele, ma subito al pronto soccorso

Insonnia ed umore, attenti al “jet-lag” sociale: ecco perché vanno rispettati i ritmi

Insonnia ed umore, attenti al “jet-lag” sociale: ecco perché vanno rispettati i ritmi

sei ricoveri in tre mesi per gravi lesioni all’esofago

sei ricoveri in tre mesi per gravi lesioni all’esofago

Articoli Principali

Terremoto, scossa di magnitudo 3.9 a Linguaglossa nel catanese

Terremoto, scossa di magnitudo 3.9 a Linguaglossa nel catanese

Agosto 15, 2026
Famiglia, 50 milioni per crescere nei piccoli comuni

Famiglia, 50 milioni per crescere nei piccoli comuni

Agosto 15, 2026
Ex Ilva: azienda presenta ricorso in Cassazione per evitare stop area a caldo

Ex Ilva: azienda presenta ricorso in Cassazione per evitare stop area a caldo

Agosto 15, 2026
Affitti brevi, blitz della Guardia di finanza contro le “case pollaio” a Gallipoli

Affitti brevi, blitz della Guardia di finanza contro le “case pollaio” a Gallipoli

Agosto 15, 2026

Ultime Notizie

L’appello del Papa all’Angelus: «Ci sia consolazione in Terra Santa, Ucraina e Russia»

L’appello del Papa all’Angelus: «Ci sia consolazione in Terra Santa, Ucraina e Russia»

Agosto 15, 2026
“La famiglia della marcia si riunisce”

“La famiglia della marcia si riunisce”

Agosto 15, 2026
Robot umanoidi giocano a calcio, incerti e goffi cadono come birilli a Pechino

Robot umanoidi giocano a calcio, incerti e goffi cadono come birilli a Pechino

Agosto 15, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.