Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Furto al museo Mume, rubate opere di Antonello da Messina

Furto al museo Mume, rubate opere di Antonello da Messina

Agosto 16, 2026
Djokovic fiaccato dal caldo a Cincinnati, battuto al primo turno da Tirante

Djokovic fiaccato dal caldo a Cincinnati, battuto al primo turno da Tirante

Agosto 16, 2026
Europei di nuoto. La doppietta azzurra nei 50 rana uomini con Martinenghi e Cerasuolo. Premiazione

Europei di nuoto. La doppietta azzurra nei 50 rana uomini con Martinenghi e Cerasuolo. Premiazione

Agosto 16, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Carne, pesce o uova? Il menu lo decide il microbiota e non la gola
Salute

Carne, pesce o uova? Il menu lo decide il microbiota e non la gola

Sala StampaDi Sala StampaMaggio 29, 20266 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Carne, pesce o uova? Il menu lo decide il microbiota e non la gola

Siete irresistibilmente attratti da una fiorentina? Non sapete resistere al filetto di orata o di branzino? Sentite l’acquolina in bocca di fronte ad un piatto di fagioli con olio evo? Quale che siano i vostri gusti, sappiate che forse a scegliere sul fronte delle proteine potrebbe non essere il vostro palato ma piuttosto le indicazioni che giungono dalla megalopoli di batteri (e non solo) che abita nelle vostre vie digestive. Perché alla fine, l’asse intestino-cervello domina anche sulle abitudini alimentari, in chiave qualitativa. Nutrirsi, infatti, non significa solamente puntare sulle calorie di cui c’è bisogno. Il corpo che ha bisogno di proteine, infatti, a volte si rende conto che ha bisogno di “mattoncini” che non sa costruire da solo. Quindi deve cercare gli aminoacidi essenziali, ovvero i costituenti delle proteine che non possono essere sintetizzati internamente e devono quindi provenire dal cibo. Ne sono particolarmente ricchi gli alimenti di origine animale e tra quelli di origine vegetale i legumi. Cosa accade? Come veri e propri “rilevatori”, i batteri che costituiscono il microbiota intestinale prima si accorgono della necessità, poi portano l’organismo a rispondere di conseguenza, privilegiando alimenti come carne, pesce, latte e latticini, uova. A dimostrare questa realtà, non nell’uomo ma in diversi organismi del mondo animale. è una ricerca davvero originale apparsa su Science, realizzata da un team coordinato da Greg Seong-Bae Suh del Centro per la Fisiologia del Microbioma, del Corpo e del Cervello presso ’Istituto di Scienze di Base, in collaborazione con ricercatori della Seoul National University e della Ewha Womans University. “Lo studio suggerisce come, in condizioni di carenza proteica, vengano attivati segnali neurali e ormonali che spingono selettivamente verso la ricerca di aminoacidi essenziali, riducendo al tempo stesso l’interesse per altri nutrienti come gli zuccheri – commenta Daniela Martini, docente di Nutrizione Umana presso il Dipartimento di Scienze per gli Alimenti la Nutrizione dell’Università di Milano -. In poche parole, si tratta di un esempio “elegante” di come si possano regolare in modo dinamico le priorità nutrizionali”.

L’intestino governa il cervello

Lo studio, siamo ancora nella ricerca di base, ha scoperto come l’intestino rilevi la carenza di proteine e indirizzi il cervello alla ricerca di nutrienti essenziali. Il tutto attraverso un sistema di segnalazione coordinato tra le due strutture, che porta a modificare rapidamente il comportamentosintetizzatialimentare attraverso percorsi neuronali e ormonali coordinati. Soprattutto, questa ricerca spiega cosa ci sia dietro i meccanismi biologici che collegano la carenza di nutrienti al comportamento alimentare selettivo da parte degli animali. Stando all’indagine, due sarebbero le vie, perfettamente integrate tra loro, che “governano” le scelte proteiche: un circuito neurale rapido informa velocemente il cervello della mancanza di aminoacidi essenziali, mentre un segnale ormonale più lento sostiene nel tempo il comportamento di ricerca di proteine. Il tutto, è stato dimostrato inizialmente nei moscerini della frutta, grazie ad una serie di esperimenti e rilevazioni. In particolare si è visto che in carenza di proteine dietetiche, specifiche cellule intestinali specializzate hanno prodotto un ormone chiamato CNMa. Questo segnale attiva dapprima i neuroni enterici associati all’intestino, che trasmettono rapidamente al cervello le informazioni sulla carenza di aminoacidi attraverso un circuito neurale diretto intestino-cervello. Allo stesso tempo, il CNMa entra in circolo come ormone e raggiunge il cervello più lentamente, rafforzando e sostenendo nel tempo l’appetito per gli aminoacidi essenziali.

Il ruolo del microbiota

Insomma: l’intestino non va considerato solamente un organo dell’apparato digerente ma un vero e proprio sistema sensoriale. Ed è in grado di guidare i comportamenti animali, non solo aumentando l’appetito ma anche sul fronte qualitativo. Addirittura questo sistema integrato dell’asse intestino-cervello arriva a modificare selettivamente le priorità alimentari: gli animali diventano più attratti dai nutrienti proteici, perdendo interesse per gli zuccheri. La segnalazione del CNMa inibisce l’attività dei neuroni sensibili agli zuccheri stessi spostando di fatto la preferenza alimentare dai carboidrati verso i nutrienti proteici. Ed in questo, un ruolo preponderante l’avrebbe il microbiota intestinale. Le mosche prive di batteri commensali intestinali hanno infatti mostrato una maggiore attivazione dei neuroni cerebrali deputati alla ricerca di aminoacidi. E questo meccanismo si sarebbe conservato anche nei mammiferi. Esperimenti simili condotti sui topi hanno rivelato che gli animali privati di proteine sviluppavano una forte preferenza per gli aminoacidi essenziali. Il tutto si è osservato anche nei topi privi di FGF21, un ormone che si ritiene da tempo svolga un ruolo centrale nell’appetito per le proteine. Quindi gli animali potrebbero avere ulteriori sistemi di rilevamento dei nutrienti, finora sconosciuti. “Sebbene il microbiota non decida autonomamente cosa mangiamo, può contribuire in modo importante alla regolazione dell’appetito e delle preferenze alimentari – è la conclusione di Martini -. Sappiamo infatti che i batteri intestinali producono metaboliti e modulano segnali nervosi e ormonali che influenzano fame, sazietà e ricerca di nutrienti specifici. Questo studio aggiunge che il microbiota potrebbe partecipare anche ai meccanismi che regolano il bisogno di proteine e aminoacidi essenziali. Forse non “sceglie al posto nostro”, ma sembra instaurare un continuo dialogo con l’organismo per adattare il comportamento alimentare allo stato nutrizionale”.

Prospettive future

Lo studio mostra che gli animali non si limitano a mangiare di più quando mancano dei nutrienti. Il cervello regola selettivamente le priorità alimentari per favorire i nutrienti specificamente carenti. Queste osservazioni potrebbero aprire importanti prospettive nella ricerca sull’obesità e sui disturbi del metabolismo, oltre che sulle problematiche legate al comportamento alimentare. Secondo Seong-Bae Suh “la maggior parte dei farmaci attualmente utilizzati per il trattamento dell’obesità e il controllo dell’appetito si basa sulla segnalazione ormonale intestinale, eppure sappiamo ancora relativamente poco su come i segnali intestinali prodotti naturalmente influenzino il cervello e il comportamento –“. “L’asse intestino-cervello è oggi considerata uno dei principali sistemi di controllo del comportamento alimentare – conclude Martini -. L’intestino, considerato erroneamente per lungo tempo solo un organo digestivo, sembra essere in realtà un vero sistema sensoriale capace di informare rapidamente il cervello sulla disponibilità dei nutrienti”. E questo, in futuro, potrebbe aprire strade nuove per la scienza. Il tutto partendo dal ruolo del microbiota e dalla visione dell’essere umano come aggregato di cellule eucariote, procariote e di archibatteri o archaea, a conferma che, almeno sul fronte numerico siamo destinati ad essere “dominati” dagli abitanti del nostro corpo. Non per nulla, il censimento delle cellule microbiche che albergano nel corpo umano è superiore a dieci volte rispetto a quello delle cellule eucariote. La maggior parte di queste cellule procariote si trova nell’intestino umano, e anche sotto il profilo genetico i genomi di questi batteri contiene un numero di geni più che centuplicato rispetto a quello dell’uomo.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Microplastiche nel sistema nervoso, si apre una nuova pista sulla Sla

Microplastiche nel sistema nervoso, si apre una nuova pista sulla Sla

Tumore al seno, dagli organoidi la cura su misura anche per i casi più difficili

Tumore al seno, dagli organoidi la cura su misura anche per i casi più difficili

Pillola del sesso, l’alert da maxi-studio: “Possibile aumento rischio glaucoma”

Pillola del sesso, l’alert da maxi-studio: “Possibile aumento rischio glaucoma”

Vaccini nei bimbi e autismo: riparte la crociata di Trump, ma l’Italia non cambia idea

Vaccini nei bimbi e autismo: riparte la crociata di Trump, ma l’Italia non cambia idea

Eclissi di sole: ecco i danni per gli occhi e come proteggerli nei due minuti di “buio”

Eclissi di sole: ecco i danni per gli occhi e come proteggerli nei due minuti di “buio”

seconda epidemia mai registrata, diffusione rapida

seconda epidemia mai registrata, diffusione rapida

Utile il miele, ma subito al pronto soccorso

Utile il miele, ma subito al pronto soccorso

Insonnia ed umore, attenti al “jet-lag” sociale: ecco perché vanno rispettati i ritmi

Insonnia ed umore, attenti al “jet-lag” sociale: ecco perché vanno rispettati i ritmi

sei ricoveri in tre mesi per gravi lesioni all’esofago

sei ricoveri in tre mesi per gravi lesioni all’esofago

Articoli Principali

Djokovic fiaccato dal caldo a Cincinnati, battuto al primo turno da Tirante

Djokovic fiaccato dal caldo a Cincinnati, battuto al primo turno da Tirante

Agosto 16, 2026
Europei di nuoto. La doppietta azzurra nei 50 rana uomini con Martinenghi e Cerasuolo. Premiazione

Europei di nuoto. La doppietta azzurra nei 50 rana uomini con Martinenghi e Cerasuolo. Premiazione

Agosto 16, 2026
Prende a calci e pugni un leone marino sulla spiaggia di San Diego, un video inchioda un 18enne

Prende a calci e pugni un leone marino sulla spiaggia di San Diego, un video inchioda un 18enne

Agosto 16, 2026
Non è stata una decisione facile

Non è stata una decisione facile

Agosto 16, 2026

Ultime Notizie

Robot umanoidi cinesi sbarcano in borsa, debutto record da 1 miliardo per Unitree

Robot umanoidi cinesi sbarcano in borsa, debutto record da 1 miliardo per Unitree

Agosto 16, 2026
shock anafilattico dopo la puntura di vespa

shock anafilattico dopo la puntura di vespa

Agosto 16, 2026
Biglietti a teatro con il welfare aziendale

Biglietti a teatro con il welfare aziendale

Agosto 16, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.