Dal gelato al pane e la pizza, al caffè: espressioni del food made in Italy che conquistano sempre più attenzioni all’estero. Saranno i temi centrali anche quest’anno al Sigep, la cui 48esima edizione è in programma a Rimini dal 23 al 27 gennaio. Da qui l’obiettivo di raddoppiare i top buyer dai 502 del 2026 a circa mille, grazie all’aumentato impegno di Agenzia Ice e Maeci.
Gelato, «Più volumi ma meno margini»
Tra le filiere rappresentate a Rimini, il gelato resta centrale. Il giro d’affari generato dal gelato artigianale, secondo i dati diffusi in occasione della manifestazione di quest’anno, è di 3,1 miliardi, ma arriva a 4,9 miliardi se si somma il valore anche di macchinari e ingredientistica.
Il caldo di questa estate ha favorito i consumi, nonostante l’aumento dei costi che hanno dovuto affrontare consumatori e artigiani. Secondo le stime riportate da Claudio Pica, segretario generale Aig (Associazione Italiana Gelatieri, con più di 3.800 esercizi iscritti), l’aumento medio dei consumi di gelato, a volume, è stimabile in un + 2% rispetto alla stagione turistica 2025: «Possiamo suddividere l’Italia in tre zone: in quelle balneari – spieg – la crescita è stata del 12% rispetto al 2025, mentre nelle residenziali siamo intorno all’8%. Per quanto riguarda le grandi città siamo intorno a un +1%. Per i consumi pomeridiani, segnati dal caldo torrido, la preferenza è andata a granite e sorbetti. Va però sottolineato come la redditività delle gelaterie sia calata del 6% per gli aumentati dei costi di luce e raffrescamento dovuti al caldo, a cui si somma il costo del personale qualificato».
E i prezzi? «Il prezzo del gelato artigianale da marzo è aumentato di due euro al chilo, – continua Pica – in linea comunque con quanto fatto anche dalle aziende su quello industriale».
Da fiera italiana a network globale
Per quel che riguarda l’export, secondo Ice-Eurostat, nel primo trimestre 2026 ha segnato un +19% rispetto allo stesso periodo del 2025 (121 milioni di euro contro 102).
L’edizione 2027 di Sigerp World, che riunirà le eccellenze di gelato, pasticceria, panificazione, pizza, cioccolato e caffè ripartirà dai numeri 2026: 1.300 brand, 138mila metri quadrati, 30 padiglioni, operatori da 160 Paesi (quasi 1 visitatore su 4 dall’estero) e +33% di espositori stranieri. «I 502 top buyer da 74 Paesi avevano generato 5.851 business meeting. Nel 2027 spazio alle catene retail, travel catering e hôtellerie di lusso, e con un nuovo Guest Country, International Pavilion, delegazioni estere e business matchmaking internazionali», dicono gli organizzatori.











