Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
Firenze, capitale della politica italiana per tre giorni con il Presidente Mattarella

Firenze, capitale della politica italiana per tre giorni con il Presidente Mattarella

Ottobre 25, 2026
Anziani, card da 300-500 euro per pagare ticket e spese sanitarie

Anziani, card da 300-500 euro per pagare ticket e spese sanitarie

Ottobre 25, 2026
La sicurezza mette alla prova il Campo largo di Schlein

La sicurezza mette alla prova il Campo largo di Schlein

Ottobre 25, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Da Nestlé a Nespresso a Redion, così Bocconi fa lavorare (e laureare) detenuti
Economia

Da Nestlé a Nespresso a Redion, così Bocconi fa lavorare (e laureare) detenuti

Sala StampaDi Sala StampaSettembre 24, 20263 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Da Nestlé a Nespresso a Redion, così Bocconi fa lavorare (e laureare) detenuti

In alcune aziende, prima degli stage, sono state necessarie delle riunioni di tutto lo staff. Per superare i pregiudizi intorno al carcere e spiegare l’importanza di un percorso di reinserimento. Poi, una volta infranto il tabù, i nuovi arrivati sono diventati solo degli altri colleghi. Per di più boccononiani. E non più solo dei detenuti. Da Nespresso a Redion (gruppo Generali) a Nestlé le aziende cercano – e talora trovano – i profili giusti, anche tra chi sconta una pena. Anche grazie al progetto carceri dell’Università Bocconi; sei detenuti, o ormai ex, si sono laureati in economia aziendale e managment e hanno impieghi a tempo anche indeterminato; 17 stanno completando il ciclo di studi, 10 hanno invece rinunciato (a volte dovuto rinunciare) dopo il trasferimento in un penitenziario fuori Milano. Ma dopo dieci anni dall’avvio dell’iniziativa nell’ateneo milanese, un aspetto in particolare è evidente. Che «se nel curriculum di una persona ci sono non solo gli anni di reclusione, ma anche una laurea in Bocconi e un lavoro in un’importante azienda, cambiano non solo le competenze acquisite, ma la fiducia e la possibilità di abbattere i pregiudizi e la diffidenza». Per Marta Cartabia, prorettrice all’Impegno sociale e agli affari istituzionali, a fare la differenza per uno studente detenuto è la garanzia che «Bocconi lo accompagna fino al primo lavoro, non solo alla laurea. Molti atenei hanno anche più studenti tra la popolazione detenuta, ma condurli fino all’ingresso nel mondo del lavoro è un valore aggiunto».

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Come tutti gli altri iscritti alla Bocconi, anche i detenuti devono prima superare un test di ingresso (i vincitori godono di una borsa di studio); poi agli esami si preparano con libri e videoregistrazioni forniti dall’ateneo (non potendo partecipare alle lezioni in aula e non avendo accesso al web). E l’università invia i professori negli istituti di Opera o Bollate per le sessioni d’esame. «Dopo i primi esami passati avevo il sospetto che il percorso fosse facilitato per noi. Poi ho ripetuto cinque volte Storia economica e ho capito che non era così», ammette Mattia oggi impiegato alla Nespresso, dopo uno stage in Nestlè .

Sono quattro oggi i dipendenti Nespresso con un’esperienza di detenzione alle spalle: «Sono coffee specialist, addetti alle vendite, a Roma, Genova e Milano», racconta Simona Liguoro, responsabile risorse umane dell’azienda. «Prima di inserire un nuovo collaboratore con questo tipo di profilo- prima con stage retribuito, poi eventualmente assunti – spieghiamo ai team il mondo del carcere, sconosciuto ai più. Con l’aiuto anche di operatori penitenziari cerchiamo di superare certe resistenze. Spieghiamo che queste persone, per lo più a fine pena, hanno già pagato il loro debito con lo Stato e cerchiamo di creare le condizioni migliori per accogliere il nuovo collega». Una decina in totale quelle accolte da Nespresso negli ultimi 5 anni, non solo attraverso Bocconi ma anche mediante l’associazione Seconda Chance o propri accordi in particolare con l’istituto di Monza.

«Le persone che hanno affrontato percorsi complessi portano spesso una straordinaria capacità di adattamento, resilienza e determinazione, qualità che arricchiscono i team», riflette Giacomo Piantoni, responsabile risorse umane del Gruppo Nestlé. «Coerentemente con l’impegno per lì’inclusione e la valorizzazione delle diversità – aggiunge – in Nestlé sosteniamo percorsi che favoriscono la ripartenza nel mondo del lavoro di persone che hanno esperienze di detenzione. L’inclusione è un percorso di arricchimento reciproco».

Tra le difficoltà segnalate da più aziende quelle di conciliare le necessità organizzative – «anche solo di preparare turni di lavoro», raccontano – con quelle dell’amministrazione penitenziaria e con una certa imprevedibilità.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Chimica, dalla salute all’energia i temi dell’assemblea degli industriali

Chimica, dalla salute all’energia i temi dell’assemblea degli industriali

Italia prima in Ue per tasse sul gasolio, pesano per il 48%

Italia prima in Ue per tasse sul gasolio, pesano per il 48%

Spiragli di negoziato e il nodo territori: Zelensky pronto alla pace ma senza cedere il Donbass

Spiragli di negoziato e il nodo territori: Zelensky pronto alla pace ma senza cedere il Donbass

Export, l’Italia perde il primato mondiale nella cantieristica nautica

Export, l’Italia perde il primato mondiale nella cantieristica nautica

Arredo, appello a Bruxelles per contrastare l’invasione di prodotti dalla Cina

Arredo, appello a Bruxelles per contrastare l’invasione di prodotti dalla Cina

Leadership, con l’Ai i top manager puntano a team più autonomi

Leadership, con l’Ai i top manager puntano a team più autonomi

Francesco Macrì: «Bisogna investire nella difesa comune europea»

Francesco Macrì: «Bisogna investire nella difesa comune europea»

Trump annuncia la tregua a Oleshky, “merito di Melania”. Mosca conferma: “E’ dal 27 ottobre”

Trump annuncia la tregua a Oleshky, “merito di Melania”. Mosca conferma: “E’ dal 27 ottobre”

Cwt Italia revoca i 190 licenziamenti collettivi

Cwt Italia revoca i 190 licenziamenti collettivi

Articoli Principali

Anziani, card da 300-500 euro per pagare ticket e spese sanitarie

Anziani, card da 300-500 euro per pagare ticket e spese sanitarie

Ottobre 25, 2026
La sicurezza mette alla prova il Campo largo di Schlein

La sicurezza mette alla prova il Campo largo di Schlein

Ottobre 25, 2026
Ictus, quanto pesa davvero sul rischio il Dna? Lo dirà l’Intelligenza Artificiale

Ictus, quanto pesa davvero sul rischio il Dna? Lo dirà l’Intelligenza Artificiale

Ottobre 25, 2026
«Il neoliberalismo ha fallito»: Schlein punta a sinistra, con l’occhio al disagio sociale e ai giovani in piazza

«Il neoliberalismo ha fallito»: Schlein punta a sinistra, con l’occhio al disagio sociale e ai giovani in piazza

Ottobre 25, 2026

Ultime Notizie

Pallone d’Oro, è lotta all’ultimo voto tra Yamal, Messi e Mbappé

Pallone d’Oro, è lotta all’ultimo voto tra Yamal, Messi e Mbappé

Ottobre 25, 2026
Youssef Siher è in carcere. Indagata anche la moglie: insieme gestivano i profili M1710

Youssef Siher è in carcere. Indagata anche la moglie: insieme gestivano i profili M1710

Ottobre 25, 2026
in arrivo cure molto efficaci

in arrivo cure molto efficaci

Ottobre 25, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.