Close Menu
Italia Parlare
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Tendenza
“Batteremo Meloni alle urne”. Lanciato il guanto di sfida

“Batteremo Meloni alle urne”. Lanciato il guanto di sfida

Aprile 9, 2026
Arredo e Design, Find lascia Singapore e sbarca a Bangkok

Arredo e Design, Find lascia Singapore e sbarca a Bangkok

Aprile 9, 2026
Dal payback alla dipendenza da India e Cina: “Difenderemo il farmaco made in Italy”

Dal payback alla dipendenza da India e Cina: “Difenderemo il farmaco made in Italy”

Aprile 9, 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Italia Parlare
  • Pagina Principale
  • Ultime Notizie
  • Storie Web
  • Globale
  • Comunicato Stampa
  • Italia
  • Politica
  • Società
  • Economia
  • Salute
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Tecnologia
  • Viaggi e Turismo
  • Divertimento
  • Clima
Newsletter Quotidiana
Italia Parlare
Home » Dal payback alla dipendenza da India e Cina: “Difenderemo il farmaco made in Italy”
Salute

Dal payback alla dipendenza da India e Cina: “Difenderemo il farmaco made in Italy”

Sala StampaDi Sala StampaAprile 9, 20264 min di lettura
Facebook Twitter Pinterest WhatsApp LinkedIn Email Reddit Telegram
Dal payback alla dipendenza da India e Cina: “Difenderemo il farmaco made in Italy”

“Mitigare il payback” che pagano le aziende farmaceutiche per rendere più attrattivo il nostro Paese e lavorare per non essere più “dipendenti da Cina e India” su principi attivi ed eccipienti, le preziose materie prime con cui si producono i farmaci, con l’Italia tra i Paesi leader nella produzione ma troppo esposta sulle forniture dall’estero. Per migliorare l’accesso ai farmaci in Italia “bisogna intervenire sulla governance di carattere legislativo che dia un quadro chiaro e con il Testo unico sulla legislazione farmaceutica noi vogliamo perimetrare tutto questo”, assicura il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato durante l’incontro “Dialoghi sull’innovazione accessibile – Innovaction”, promosso da Gsk e Adnkronos a Roma e realizzato con il patrocinio di Farmindustria e dedicato all’innovazione in ambito sanitario. “L’intenzione – assicura Gemmato – è mettere in sicurezza la nostra straordinaria filiera del farmaco che è cresciuta, siamo primissimi in Ue. Se difendiamo questo settore difendiamo il diritto alla salute dei cittadini che possiamo curare bene e meglio”.

Gemmato: riportare le materie prime in Italia

La “deadline” per approvare il Testo unico sulla legislazione farmaceutica ora all’esame del Parlamento è dicembre 2026, il termine entro il quale dovranno essere approvati i decreti attuativi che dovranno ridisegnare la governance della farmaceutica intervenendo tra le altre cose sul payback che pagano le aziende e l’attrazione degli investimenti. “Attualmente siamo nella fase di audizione degli stakeholders al Senato e poi la delega passerà alla Camera. Siamo nei tempi e poi ci saranno i decreti attuativi”, avverte il sottosegretario Gemmato. “Nel Testo unico ci saranno diverse cose, ad esempio l’80% dei principi attivi che servono per allestire farmaci salvavita oggi vengono prodotti in Cina e in India. Se dovessimo avere un incidente diplomatico – ipotizza Gemmato – con questi Paesi o se banalmente dovessero smettere di inviarci prinicipi attivi in Italia, noi avremmo l’orizzonte di qualche settimana per curare gli italiani e dopo rimarremo senza farmaci. Ci stiamo abituando al fatto che le guerre si combattono anche sfruttando l’energia, in chiave geopolitica la farmaceutica è un ambito da difendere e il nostro Governo si sta proponendo proprio di riappropriarsi di questo settore dove l’Italia ha una grande storia. Vogliamo far in modo che in Italia non avvenga solo l’ultima linea dell’allestimento dei farmaci complessi ma che vi sia anche la produzione di principi attivi ed eccipienti”.

La farmaceutica tra i settori trainanti

Rendere l’innovazione accessibile non è solo una scelta sanitaria: è una leva economica, industriale e geopolitica secondo uno dei messaggi emersi dall’evento promosso da Adnkronos e Gsk, In Europa, l’economia della salute – riferisce una nota – genera 1,5 trilioni di euro di valore aggiunto e contribuisce al 3,3% del Pil continentale. Sul fronte dell’innovazione, la spesa farmaceutica in Ricerca & Sviluppo raggiunge 55 miliardi di euro, con l’Europa tra i principali poli di investimento: Regno Unito (10,2 mld), Germania (9,9 mld), Svizzera (9,2 mld) e Italia (2,0 mld). In questo scenario, l’Italia si conferma un player di primo piano: è seconda in Europa dopo la Germania, con 411 aziende e 56 miliardi di valore di produzione, e un impatto occupazionale complessivo che arriva a 950mila addetti. Un settore, dunque, che non riguarda solo la sanità: riguarda la traiettoria di sviluppo del Paese. Anche perché – come ricordato nel corso dei lavori – 1 euro investito in salute genera tra 2 e 4 euro di ritorno in Pil: investire in salute significa investire nel Sistema Paese.

“La Ue consideri prevenzione e terapie avanzate come investimento”

“Considerando anche l’invecchiamento della nostra popolazione, dal punto di vista del Sistema sanitario nazionale la maggior urgenza è trovare delle risorse per l’innovazione. In realtà è quello che abbiamo fatto sin dall’inizio” come ministero “stabilendo un record per quanto riguarda il fondo sanitario nazionale, in questi 3 anni, soprattutto con l’ultima legge di bilancio. Ma le risorse da sole non bastano, bisogna accompagnarle a modelli organizzativi e gestionali che permettano di destinare le stesse ai fabbisogni reali”, sottolinea Francesco Saverio Mennini, capo dipartimento Programmazione, dispositivi medici, farmaco e politiche in favore del Ssn, ministero della Salute. “Per il ministero della salute, ma soprattutto per il nostro Paese, la prevenzione è un asset fondamentale – sottolinea Mennini – Una buona parte di queste risorse le abbiamo utilizzate per incrementare, per la prima volta dalla nascita del Sistema sanitario nazionale, la quota obbligatoria da destinare alla prevenzione di ogni regione. Sempre in quest’ottica, anche per garantire maggiori investimenti – prosegue – stiamo proponendo, a livello di comunità europea, insieme al Mef, proprio come hanno fatto altri paesi, che alcune voci della spesa vengano trasformate in investimento. Le principali? Prevenzione, immunizzazione, terapie avanzate. Speriamo vengano accolte anche a livello di contabilità europea, permettendoci così di liberare delle risorse importanti da poter destinare, sempre nell’interesse dei pazienti, all’interno del sistema sanitario” conclude.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Contratti medici e infermieri, sui rinnovi l’ombra lunga della mancanza di personale

Contratti medici e infermieri, sui rinnovi l’ombra lunga della mancanza di personale

La «nuova» assicurazione del medico protegge anche salute e sicurezza del paziente

La «nuova» assicurazione del medico protegge anche salute e sicurezza del paziente

Sanità integrativa: salta la vigilanza della Covip, ma scatta obbligo di pubblicare i bilanci

Sanità integrativa: salta la vigilanza della Covip, ma scatta obbligo di pubblicare i bilanci

Ipertensione «resistente»: come  trattarla con successo e cosa si profila all’orizzonte

Ipertensione «resistente»: come trattarla con successo e cosa si profila all’orizzonte

Meningite, Asl Pescara: “Evitare allarmismi su palestra”. Esperti: “Eventi sporadici da monitorare”

Meningite, Asl Pescara: “Evitare allarmismi su palestra”. Esperti: “Eventi sporadici da monitorare”

Le sigarette elettroniche fanno venire il cancro? Ecco cosa dice la scienza

Le sigarette elettroniche fanno venire il cancro? Ecco cosa dice la scienza

Alzheimer, così la scheda made in Italy stima a 3 anni il rischio di ammalarsi

Alzheimer, così la scheda made in Italy stima a 3 anni il rischio di ammalarsi

da 29 a 83 anni l’aspettativa di vita degli italiani, ma pesano diabete e tumori

da 29 a 83 anni l’aspettativa di vita degli italiani, ma pesano diabete e tumori

Italiani longevi, ma i campani vivono 4 anni meno dei marchigiani. Ecco la classifica

Italiani longevi, ma i campani vivono 4 anni meno dei marchigiani. Ecco la classifica

Articoli Principali

Arredo e Design, Find lascia Singapore e sbarca a Bangkok

Arredo e Design, Find lascia Singapore e sbarca a Bangkok

Aprile 9, 2026
Dal payback alla dipendenza da India e Cina: “Difenderemo il farmaco made in Italy”

Dal payback alla dipendenza da India e Cina: “Difenderemo il farmaco made in Italy”

Aprile 9, 2026
La lunga giornata della premier Meloni: “Nessun rimpasto e no dimissioni”

La lunga giornata della premier Meloni: “Nessun rimpasto e no dimissioni”

Aprile 9, 2026
Contratti medici e infermieri, sui rinnovi l’ombra lunga della mancanza di personale

Contratti medici e infermieri, sui rinnovi l’ombra lunga della mancanza di personale

Aprile 9, 2026

Ultime Notizie

Mattarella: l’Europa sia unita per essere credibile

Mattarella: l’Europa sia unita per essere credibile

Aprile 9, 2026
Aumento di 206 euro per i 28mila lavoratori del vetro

Aumento di 206 euro per i 28mila lavoratori del vetro

Aprile 9, 2026
La «nuova» assicurazione del medico protegge anche salute e sicurezza del paziente

La «nuova» assicurazione del medico protegge anche salute e sicurezza del paziente

Aprile 9, 2026
Facebook X (Twitter) Pinterest TikTok Instagram
© 2026 Italia Parlare. Tutti i diritti riservati.
  • Politica Sulla Riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.